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Avengers/Champions – Recensione

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Avengers/Champions

Quando i mondi si incontrano

Marvel Collection

Autori: Humberto Ramos, Mark Waid, Jesus Saiz, Javier Pina

Contiene: Champions (2018) #13-15, Avengers (1963) #672-674

Dove acquistarlo: Panini Comics

Il primo ed epocale scontro tra gli Avengers e i nuovi Champions! L’Alto Evoluzionario sta per distruggere la Terra… solo i due gruppi di eroi più potenti del pianeta potranno fermarlo! Una saga dalle conseguenze epocali per una delle più amate famiglie Marvel! Il crossover che ha lanciato le due serie nell’era Marvel Legacy!

Quando i mondi si scontrano è la realizzazione del potenziale di entrambi le serie. Una storia di super eroi tradizionale ma legata al presente.

Di quali Campioni parliamo? Kamala Khan, nonché Ms. Marvel: studentessa e nerd appassionata. Cresciuta nel New Jersey da una famiglia originaria del Pakistan. Miles Morales, afro-latino-americano che veste i panni di Spider-Man e che in Peter Parker vede un mentore e un amico. Il genio Amadeus Cho che ha “curato” Bruce Banner dalla condizione Hulk assorbendone i poteri ed ovviamente il suo ruolo di gigante di giada. Sam Alexander, alias Nova e Viv Visione, costruita dal “padre” (Visione) nel disperato scopo di costruirsi una famiglia.

Il Malvagio Alto Evoluzionario ha messo la Terra in rotta di collissione con il suo folle pianeta gemello, la Contro-Terra! Le catastrofi si stanno scatenando su entrambi i pianeti e due squadre di eroi saranno costrette a mettere da parte la diffidenza reciproca e i vecchi rancori per tornare a combattere, ancora una volta, fianco a fianco. Ma come riusciranno a impedire una catastrofe di portata cosmica? E quale tra questi eroi sarà costretto a sacrificarsi? Quando i mondi si scontrano è l’epocale saga che ha lanciato nell’era Marvel Legacy due dei più amati team Marvel: i veterani Avengers e i giovani Champions.

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La storia inizia un po’ a rilento buttando giù quello che inizialmente può sembrare una “semplice” catastrofe classica dai risvolti molto più sostanziali di quanto possiamo immaginare. La particolarità di questo racconto risiede proprio nel modo in cui Waid riesce a collocare i vari avvenimenti che si susseguono in maniera tale da dare una successione continua spesso chiara, altre volte meno e altre ancora velate. L’autore statunitense impacchetta un’arco narrativo quasi classico al “non vi preoccupate sono arrivati i super eroi!”, riuscendo ad aggiungere quel tocco di modernità che porta tutto il fumetto ad essere molto odierno, fresco di infiorettatura e soprattutto alla portata di tutti. Le interazioni tra i personaggi dei due team sono molto interessanti.

Infatti, la confidenza tra di loro si nota in quanto molti Campioni erano ex Vendicatori (per non parlare del fatto che Ercole era un ex Campione stesso). Ecco, l’eccessivo risentimento da parte di alcuni “bambini” verso i veterani viene troppo spesso evidenziato e ripetendosi sostanzialmente sfocia attraverso in “poco interessante” facendogli perdere cosi spessore. Tanto evidente che, seppur i personaggi abbiano dei bei confronti verbali, gli stessi sono caratterizzati non benissimo da un profilo piatto per la serie: “facciamo il compitino e non andiamo oltre”.

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Piatto, ma non del tutto. Visione e la figlia Viv sono a dir poco divini, ben strutturati e adempiono perfettamente seguendo il filo logico comportamentale ripresi dagli avvenimenti presenti sulla testata dei Campioni.  Il continuo “mettere in ombra” i personaggi, risaltando il loro risentimento, è la vera pecca di questa storia. Waid si è sicuramente lasciato prendere la mano, riducendo questo volume di natura epica a 2 controversie interpersonali: Uno, i Campioni e i Vendicatori non vanno d’accordo, ma possono mettere da parte le loro divergenze quando arriva il momento di collaborare per salvare il mondo e due, la tensione tra Visione e sua figlia Viv. Ricordiamoci che la disputa tra le squadre ebbe inizio su Secret Empire quando un bel po’ dei Vendicatori andarono con Captain America (almeno all’inizio). Mi sento stupido a scrivere dei disegni in quanto l’arte, come spesso accade ahimè, non rispecchia la storia. Ma Ramos fa al solito un lavoro straordinario. Quindi mi fermo qui!

In conclusione, questa lettura ha una trama molto interessante ma che viene sventata da un eccessivo “ribattere” al rancore. Cosa che abbassa le aspettative mettendo alla luce alcune forzature che alla lunga portano il lettore a chiedersi: Ma perchè?
I disegni sono sensazionali con un Ramos e un Saiz veramente ispirati. Nonostante questa esposizione narrativa da parte di Waid ad evidenziare ruggine da tutti i pori, l’insieme, le squadre e la trama formano una lettura piacevole che lascia all’orizzonte un cambiamento per entrambi i team. Sicuramente una nuova generazione di eroi più giovane rispetto ai loro predecessori che rappresentano la complessità delle loro – super – vite alla loro età.

voto 7

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