Film

Lavalantula – Recensione della duologia trash

L’estate oltre al caldo porta anche la voglia di non fare assolutamente nulla e di riposarsi. E’ il momento giusto per spegnere il cervello e darsi all’horror.
Per soddisfare questa irresistibile voglia, ci viene incontro Prime Video che, oltre a molte serie TV interessanti, ha deciso di proporre nel suo vasto catalogo un Horror movie andato in onda per la prima volta nel 2015, solo su piccolo schermo, grazie alla rete televisiva SyFy. Sto parlando di “Lavalantula” una pellicola con protagonisti ragni enormi, che sputano fuoco/lava.

Con effetti speciali che farebbero impallidire la tecnologia di Mai dire Gol (ve lo ricordate, vero?), queste Lavalantule terrorizzano e uccidono tutto quello che incontrano ad Hollywood. Ma come in tutte le storie che si rispettano, un eroe si ergerà contro il nemico mortale, lui, Colton West (Steve Guttenberg), un ex attore di action movies direttamente dagli irresistibili anni ’80 – nel film, nella realtà lo ricorderemo tutti per il fantastico Scuola di Polizia nei panni di Carey Mahoney – caduto in semi disgrazia, che farà di tutto e compirà azioni inimmaginabili – che Rambo levati – per salvare suo figlio. In quest’eroica avventura lo accompagneranno la moglie e gli amici dei cine-studios.

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Alla regia Mike Mendez, non nuovo a trattare ragni, tutti ricorderete il ragno alieno di “Big Ass Spider!” del 2013, vero?

Forte di un cast con vecchie glorie del cinema comedy anni ’80/’90, ricco di citazioni filmiche anche dello stesso filone come Spiders 3D (di cui vi sconsiglio la visione), Lavalantula non ha la pretesa di prendersi seriamente. E’ colmo di battute che fanno capire allo spettatore che la “bruttezza” e l’assurdità della sceneggiatura è voluta, che nessuno, nemmeno i personaggi stessi, si prendono seriamente. Sottolinea la fatica di vivere ad Hollywood per chi un tempo è stato protagonista ma che attraverso gli anni viene dimenticato o rilegato in ruoli minori e stupidi. L’intera messa in scena è poco credibile a partire dagli eventi scatenanti. Un meta cinema che parla di sé e delle difficoltà dei divi.

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Genere che oscilla tra il disaster movie, l’horror e il fantascientifico sarà sicuramente apprezzato dagli amanti dello splatter. Chi ha riso con Sharknado non potrà che sbavare per questi ragnoni. La trama non si perde troppo in inutili spiegoni, semplicemente scorre liscia attraverso bizzarri e quantomeno impossibili atti eroici di Colton West e di coloro che lo seguiranno ed aiuteranno nell’impresa. Assisteremo a discorsi epici che farebbero combattere anche la Regina Elisabetta e ad imprese a cui nemmeno Hercules sopravvivrebbe.

Sulla stessa onda e assurda fantasia hanno poi prodotto un sequel l’anno successivo. E così nel 2016 prende vita e torna sul piccolo schermo “2 Lava 2 Lantula” diretta, questa volta, da Nick Simon.

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C’è poco ricambio in questo capitolo, è quasi una fotocopia sputata del primo, ma con personaggi ancora più assurdi che ricalcano molto le pellicole anni ’80. (Ormai gli anni ’80 primeggiano ovunque si posi lo sguardo) troveremo citazioni a film epici e indimenticabili come Mr. Crocodile Dundee, Top Gun, il Dottor Stranamore, Pulp Fiction, e ancora alla serie Scuola di Polizia.
Un po’ troppo sopra le righe, forse, ma dopotutto è estate, i neuroni sono in vacanza!

Niente di trascendentale né di serio, una duologia da prendere alla leggera per passare qualche ora di spensieratezza e riposo intellettuale. Sicuramente consigliato per una serata in compagnia tra amici.

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