Film

John Wick 3 – Parabellum Recensione

John Wick 3 – Parabellum inizia esattamente cinque minuti dopo averlo lasciato nel precedente capitolo, con l’intera Manhattan pronta a braccarlo dopo la Scomunica da parte di Winston (Ian McShane), l’esclusione da ogni edificio del Continental e una taglia da 14 milioni sulla testa. Ferito, stanco e disarmato John Wick ha un’ora per scappare e … cercare armi.
Lo spettatore assiste a questa fuga passo dopo passo, ogni sua scelta è accompagnata dall’occhio fedele della camera e dove non arriva la camera troviamo l’oliata macchina burocratica dello staff dei Continental che con cadenza regolare ci tiene informati: “La scomunica di John Wick sarà attiva tra…“.

parabellum cane

In questa pellicola non solo assistiamo ad un crescendo d’azione, ma conosciamo ancora più profondamente l’organizzazione de la “Gran Tavola”, della quale ci è stato detto davvero poco nei due capitoli precedenti.
Entriamo nel silenzioso cuore pulsante dell’organizzazione che si sveste dei panni oscuri dei capitoli precedenti e mette a nudo qualche sua nuova “regola” o “figura”.

Diretto dalla mano sicura e virtuosa di Chad Stahelski, assistiamo inermi ad una portentosa grammatica action con lunghissimi piano sequenza di acrobatiche e poetiche scene d’azione scandite da pause durante le quali viviamo il mondo criminale di John Wick portato a un altro livello, alla punta della piramide di questa sofisticata Istituzione. Ci addentriamo in nuove possibilità spostandoci attraverso i continenti e le loro culture. Fino ad arrivare, forse, a chi davvero comanda.

I Re cadono, il Continental viene sconsacrato e John è al centro di ogni avvenimento.

Man mano che scorrono i minuti, l’adrenalina aumenta e vengono alla luce le grandi capacità di combattimento del protagonista. Un uomo che molti temono ed ammirano ma che allo stesso tempo è il loro obiettivo. Scontri con ogni tipo di armi, se nei precedenti capitoli John si è dimostrato un grande artista con le armi da fuoco, in questo lo è anche con le armi bianche. Scene di lotte con coltelli e katana ne fanno da padrona.
Parabellum è un “ritorno alle origini” del protagonista. Il suo passato può, prima di marchiarlo o sputargli in faccia, dargli una mano o un passaggio.

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John Wick lo si ama soprattutto perché ciò che lo spinge a tornare nelle vesti dello spietato assassino è l’amore. L’amore verso una donna, un cane e un’auto. Questo amore che viene ribadito spesso in questo episodio, che prende una via diversa, molto più dinamica e sfacciata dei precedenti e secondo me visivamente più cruda e a volte un po’ splatter (a chi lo ha visto cito solo una cosa per spiegare il termine “splatter”, ossia la scena della ballerina nel retro del teatro).

Come specificato, si dà più carattere e consistenza a tutto questo mondo di sicari e organizzazioni segrete, conoscendo, tra gli altri, la splendida Sofia (Halle Berry), incredibile assassina che non ha nulla da invidiare a John durante tutto lo scontro, tanto da diventare quasi protagonista quando combatte insieme ai suoi cani (sequenze davvero micidiali! Ho provato invano a dare quei comandi anche ai miei cani ottenendo solo uno sguardo perplesso).

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Keanu Reeves lo abbiamo conosciuto in molte pellicole, quella che tra tutte lo ha reso più famoso è sicuramente il fantascientifico “Matrix”, ma non solo, nel suo passato si celano titoli come “Point Break – Punto di rottura”; “Belli e dannati”; “Dracula di Bram Stoker”; “Speed”; “L’avvocato del diavolo”; “Constantine” e molti altri. Ha lavorato accanto a grandissime personalità del cinema e interpretato molti ruoli, decisamente diversi tra loro.
I ruoli d’azione sembrano calzargli a pennello, un eroe enigmatico e silenzioso che attraverso il suo sguardo e la sua etica entra nel cuore degli spettatori.

Parabellum funziona, sorprende, spinge e diverte! A volte esagera allungando delle scene, ma si percepisce la sicurezza del regista che sa esattamente dove portarci e quanto spingersi oltre per farlo. Chad Stahelski non si accontenta di soddisfare “la clientela”, esercita il suo mestiere riempiendo gli occhi dello spettatore di nuovi colori, musiche e danze spietate sotto una pioggia battente di proiettili, che terranno senza fiato fino alla fine.

Entriamo nel cuore della Gran Tavola, ed entriamo nel cuore del Continental! Nuove alleanze si prospettano nel futuro ancora incerto di John Wick, che tornerà a farci vivere nuove emozioni in un futuro già confermato nuovo capitolo. Ma dovremo attendere almeno fino al 2021. E come ci è stato detto da Winston, Si vis pacem, para bellum! voto 8

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