Fumetti

Pestilence – Recensione

Pestilence

Autori: Frank Tieri, Oleg Okunev

Dove acquistarlo: Saldapress

Il maestro dell’horror-gore Frank Tieri e il disegnatore ucraino Oleg Okunev ci accompagnano in un viaggio nell’incubo ambientato nell’Europa del XIV secolo. 
Una terribile pestilenza, conosciuta col nome di ‘morte nera’, sta devastando il continente europeo e ha già ucciso oltre 100 milioni di persone. Questa è la versione ufficiale, tramandata anche dai libri di storia. 
Ma se fosse tutto falso? Se in realtà quella pestilenza fosse stata la prima infestazione zombie non registrata della storia dell’uomo? 
PESTILENCE – una storia horror-zombie in due parti – segue le vicende dell’ex-crociato Roderick Helms e degli altri membri del Fiat Lux, un commando sotto gli ordini diretti della Chiesa. Il loro obiettivo? Trovare la causa della devastante epidemia prima che l’intera umanità soccomba ai non-morti.

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Pensato per essere un videogame ambientato nell’epoca medievale, Pestilence è diventato una miniserie a fumetti, prodotta dalla Aftershock e portata in Italia da Saldapress. Una storia ricca di azione e violenza, un’apocalisse zombie nuda e cruda, cosparsa di scene splatter, linguaggio scurrile, sesso. Una particolare mescolanza di sacro e profano, condita in egual modo da sangue e preghiere.

La trama in breve

La storia comincia nella Terra Santa, luogo dove conosciamo per la prima volta Roderick Helms e la Fiat Lux, un gruppo di “uomini di Fede”, nominati direttamente dal Vaticano, incaricati di occuparsi delle minacce che la Chiesa non può gestire in modo ufficiale. Tra le loro fila ci sono il corpulento Geoffrey, il gioviale James, il colto William, l’italiano e cattolicissimo Domenico e Abel.
La missione nella quale sono impegnati viene bruscamente interrotta dalla comparsa, quasi improvvisa, di un nemico molto pericoloso, la peste. Essa non è la malattia che conosciamo dai libri di storia, ma un mefitico virus che trasforma gli uomini in zombie pericolosissimi.
Il viaggio della Fiat Lux per cercare di risolvere il problema della devastante infezione, porterà i nostri protagonisti sulle strade della vecchia Europa, dal Vaticano alla Britannia, passando per la Francia. Il percorso sarà costellato da morti, rivelazioni, tradimenti e botte da orbi, in un ambiente infernale letteralmente pieno zeppo di non-morti. La narrazione del bravo Frank Tieri corre verso la soluzione finale in un contesto horror reso in modo molto efficace dalle matite dell’ottimo Oleg Okunev. Raccapricciante, violento, divertente.

Come leggere Pestilence

Le vicende narrate in questa serie sono volutamente grottesche e spinte oltre i limiti della sospensione dell’incredulità. Lo scrittore ha volutamente schiacciato il pedale dell’acceleratore sulla violenza, sull’azione e su una leggera blasfemia. L’opera non ha pretese di essere ricordata per la storia in sé, ma va vissuta per quel che è, ovvero un buon intrattenimento fine a se stesso, ideale per staccare la spina senza impegnare cerebralmente il lettore. I piccoli colpi di scena, largamente prevedibili, danno un pretesto per procedere con la narrazione, ma non fanno la differenza e non incutono stupore.
Le scelte grafiche, i colori e il linguaggio sono perfette per il tipo di fumetto in questione. Molte tavole sono davvero divertenti da guardare e nascondono particolari interessanti. Le scene puramente splatter sono di buon livello, spassose per quanto macabre. Nota particolare anche per le copertine originali, che nella versione italiana dividono l’opera in capitoli, piccoli capolavori ben realizzati.

Conclusioni

Pestilence è un volume da comprare e da leggere con il giusto piglio. Scritto per divertire e non per stupire, per farsi ammirare passando un’oretta di sano divertimento. Se cercate qualcosa di impegnato potrebbe non fare al caso vostro, tuttavia meriterebbe una lettura anche solamente per il comparto grafico. Un racconto horror ideale da leggere in vacanza, divertente e pungente, ma senza pretese.
Da non far leggere alla mamma o al vostro fratello più piccolo.

Recensione per Playgamesitalia.com di: Simone “Controluce” Serafini

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