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RoboCop : Vivo o Morto #1 – Recensione

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Robocop – Vivo o Morto Vol. 1

di: Joshua Williamson, Carlos Magno, Marissa Louise

Editore: saldaPress

“Immaginato come diretto sequel del film del 1987, RoboCop: Vivo o Morto è ambientato pochi mesi dopo le vicende raccontate nel film. Robocop e il suo collega, l’agente Lewis, sono alle prese con una azione voluta dalla OCP, la spietata multinazionale che controlla le strade di Detroit, trasformandole in un inferno. Nessuna legge è più valida e la città diventerà il campo di battaglia di due acerrimi nemici, pronti a darsi la caccia a vicenda: Robocop e John Killian, un feroce malvivente proveniente dal misterioso passato della vecchia Detroit“.

Una delle storie più recenti, scritta da Joshua Williamson e disegnata da Carlos Magno, approda, grazie a saldaPress, in Italia in una bellissima edizione.

Dall’originale film del 1987, remake compreso, RoboCop è un concentrato di filosofia. Un’unione tra mente, anima e scienza. Questo primo volume, edito da saldaPress, non è da meno! Un chimerico immaginario, che ha fatto la storia nelle fantasie di un’intera generazione, oggi ritorna a prendere vita grazie al super lavoro svolto da Joshua Williamson e Carlos Magno!

Breve sunto tratto dal film del 1987

In una Detroit spiacevole e indesiderabile, Alex Murphy, un onesto poliziotto, viene massacrato da un banda di criminali durante uno scontro. Allora l’OCP (Omni Consumer Product), potentissima multinazionale, decide di sequestrare il corpo per assemblare il primo RoboCop. Da qui in poi è storia!

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RoboCop : Vivo o Morto

L’opera continua poco tempo dopo la fine del primo film. John Killian, appena uscito dal carcere ritorna a quella Detroit dispotica che si era lasciato alla spalle. Ovviamente l’onnipresente RoboCop, nonché la vera stella di questa serie, non smette la dura lotta contro il crimine. Mesi dopo questa introduzione troviamo l’OCP che promuove la limitazione delle armi in città. Ovviamente la cittadinanza, timorosa di non potersi più difendere dalla criminalità sempre in crescita, “nomina” Killian come portavoce del popolo. Ma presto, RoboCop e Lewis, scopriranno un traffico di armi illegali che sembra ricondurre allo stesso Killian…

La narrazione di Williamson è ben strutturata e si elabora ottimamente ripercorrendo quelle atmosfere anni ’80. Le tematiche profonde, come quelle del sociale, alzano l’asticella del racconto con un risultato molto affine alla consapevolezze civiche e sociali d’oggigiorno. L’arte di Carlos Magno, si abbina perfettamente al corso degli eventi narrativi. La minuziosa precisione al dettaglio anatomico e la capacità di rendere moderne le tavole con inquadrature e dinamiche fuori cella (soprattutto durante gli scontri) si intreccia sapientemente a tutto il contesto valorizzandolo enormemente.

Robocop: Vivo o Morto è veramente un piccolo capolavoro che “esordisce” in Italia grazie anche al solito, strepitoso lavoro di casa saldaPress. Pagina dopo pagina percepirete l’emozionante indispensabilità alla vita umana. Un’opera attuale nonostante il tipico gusto retro, raccontato in maniera visivamente incisiva ai limiti del sublime.

voto 8

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