PC

Ghost Recon Wildlands – Recensione

Ghost Recon Wildlands è sicuramente una svolta per quanto riguarda la serie, infatti, non è lineare come lo sono stati Advanced Warfighter o Future Soldiers, ma punta forte sulla formula open-world. Questo non significa che il titolo sia stato “snaturato”, la strategia e la tatticità che contraddistinguono la serie da quando è nata, c’è ancora, ed è al centro del gameplay di questo titolo. L’ambientazione open-world è la Bolivia, riprodotta fedelmente, come solo Ubisoft sa fare. Se pensate che il fatto che sia open-world significhi che la mappa, tra l’altro una delle più grandi progettate da Ubisoft fino ad oggi, sia piena di attività da svolgere, beh, non è proprio così. Le attività si dividono in: raccolta di accessori, armi e documenti, missioni secondarie per ottenere materiali che vi serviranno a potenziare armi e personaggio e missioni principali che vi faranno progredire nella storia. Quindi, non ci saranno personaggi che vi assegneranno quest di vario tipo o minigiochi, perchè siete dei Ghosts, e il vostro unico pensiero deve essere quello di portare a termine la missione. Il vostro nome in codice è Nomad, sarete a capo di un team di soldati d’elite, inviato in Bolivia per sgominare il Cartello Santa Blanca, un gruppo di narcos, che dopo un attentato ad un ambasciata americana, è finito nella top 5 dei gruppi più pericolosi del mondo.

GAMEPLAY

Di certo la parte più importante di Wildlands è il gameplay. Giocare stealth è sicuramente il modo migliore di affrontare questo viaggio, ed è il metodo raffigurante la serie Ghost Recon; inoltre, certe missioni richiedono per forza di non farsi scoprire, in caso contrario la pena sarà il fallimento. Detto questo, avrete anche la possibilità di agire in stile Rambo, sbaragliando decine di nemici con una mitragliatrice leggera, anche se, se giocherete ai livelli di difficoltà più difficili, è sicuramente un buon modo per farsi ammazzare. Tra le attività, oltre a quelle citate in precedenza, dovrete infiltrarvi in basi operative super sorvegliate, quelle del Santa Blanca sono abbastanza semplici, ma quelle dell’Unidad sono molto più complicate, perché se vi farete scoprire si attiverà un sistema di allerta molto simile a quello di GTA con la polizia. In pratica più aumenterà il livello di allarme, più i nemici saranno più difficili da eliminare, arrivando in gruppi numerosi, con blindati ed elicotteri. La personalizzazione è davvero un punto di forza in questo titolo, oltre a poter personalizzare il vostro Ghost con numerosi corpetti, pantaloni, guanti, zaini e chi più ne ha più ne metta, avrete a disposizione un armeria più completa che mai, con più di 100 armi che comprendono pistole, shotgun, fucili d’assalto, mitra e fucili di precisione. Tutte le armi sono completamente personalizzabili, ogni singolo pezzo dell’arma, che sia un mirino o il calcio, sarà personalizzabile, stessa cosa vale per le colorazioni, che comprendono più di 100 skin diverse. Anche i ribelli, un gruppo che si è rivoltato contro il Santa Blanca, saranno una parte fondamentale del gameplay, potrete chiamare un gruppo di ribelli in caso di uno scontro a fuoco particolarmente difficile, oppure una ricognizione, che marcherà i nemici nell’area interessata, oppure richiedere un veicolo o un attacco di mortaio.

GRAFICA

La grafica possiamo definirla discreta, complice la grandezza della mappa, i dettagli grafici non fanno impazzire, nonostante tutto, il titolo su PS4 Pro gira a 1440p e 30 fps, e i cali di frame rate sono davvero rari. Il gioco offre degli scorci davvero belli e un colpo d’occhio che non è male, ma nulla di paragonabile a Call of Duty o The Division.

STORIA

La storia ha come protagonisti dei personaggi davvero carismatici, in primis El Sueño, l’antagonista principale, nonché capo del cartello Santa Blanca, non lo incontrerete spesso, ma sarà protagonista di molti audio in cui racconterà le motivazioni che lo hanno spinto a creare il cartello. Le missioni principali comprendono missioni furtive, infiltrazioni, protezione di alcuni VIP e uccisioni dei bersagli che hanno come scopo l’obiettivo di destabilizzare il cartello fino a farlo crollare distruggendolo pezzo dopo pezzo. Prima di arrivare ad El Sueño dovrete uccidere o estrarre i vari boss locali che comandano ognuno la propria regione. Il vostro supporto principale sarà un agente della CIA, nome in codice Bowman, che vi fornirà tutte le informazioni necessarie per affrontare le missioni e portare a termine l’Operazione Kingslayer.

SINTESI

Ghost Recon Wildlands è un gioco che da il meglio di sé in co-op, nonostante ciò è possibile giocarci anche in single player con i compagni guidati dall’IA. Il gioco è giocabile anche offline, senza nessun obbligo di connessione costante stile The Division. Per quanto riguarda gli acquisti in game con soldi veri, non sono affatto invasivi, si tratta solo di armi, abiti e qualche veicolo, nulla di indispensabile per completare l’avventura. Sicuramente mi sento di consigliarlo, tra i TPS co-op è sicuramente uno dei più divertenti, grazie ad un gameplay che offre delle meccaniche stealth che ricordano Metal Gear Solid 5, e un IA che, nonostante non sia il top, riesce a mettere in difficoltà il giocatore in più occasioni, soprattutto alle difficoltà più alte. Ottimo anche il doppiaggio in italiano, menzione d’onore che va sicuramente a Luca Ward, che rende El Sueño il personaggio più carismatico del gioco. Consigliato!

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.