Fumetti

Discesa all’inferno vol. #1 – Recensione

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Discesa all’inferno vol. 1 
Il magazzino

Autore: Garth Ennis, Goran Sudzuka

Editore: Saldapress

Dove acquistarlo: Saldapress

Gli agenti speciali dell’FBI Shaw e McGregor si occupano della routine. Shaw ha quasi 40 anni, è disillusa ed è ancora tormentata dagli spettrali ricordi della sua ultima indagine. McGregor, invece, è più giovane, ancora legato a un certo idealismo ed è pronto a cambiare il mondo. La routine, però, viene completamente sconvolta quando i due agenti speciali vengono mandati a occuparsi del caso di due loro colleghi scomparsi all’interno di un magazzino di Long Beach. Là, dentro quel magazzino, incontreranno il puro terrore, profondo e sconvolgente quanto una notte senza fine. Garth Ennis (PREACHER, DREAMING EAGLES, JIMMY’S BASTARDS) e Goran Sudzuka (Y: THE LAST MAN, HELLBLAZER, GHOSTED) danno vita a nuovo horror americano, perfetto per il nuovo millennio.

Più avanti, sarebbero stati d’accordo che quella non era la cosa più orribile che avevano visto…

Lo scrittore Steve Chandler scriveva: “Pensa come un eroe, lavora come un artista, rifiuta di essere banale e festeggia per i risultati”. Garth Ennis fa suo questo aforisma, proponendoci, assieme al croato Goran Sudzuka, un’opera angosciante e claustrofobica, un sogno oppressivo, una lettura terrificante, bollata sotto il genere thriller. Un racconto dall’atmosfera inquietante, immagini agghiaccianti e situazioni strane all’inverosimile.

La trama e le atmosfere di Ennis

La storia si svolge nella città di Los Angeles, ai giorni nostri. Due detective, McGregor e Shaw, sono chiamati ad aiutare dei colleghi che si sono recati in un magazzino di Long Beach, per risolvere quello che, a detta loro, doveva essere un piccolo caso, ma che si rivelerà invece un enorme baratro sull’inferno.

“A Walk Through Hell”, dal titolo originale della serie, vi porterà piano piano per mano attraverso un sentiero maligno, dove il male si espande sempre più, ad ogni passo, lasciandovi ad ogni pagina un senso di orrore, sia visivo che psicologico.

La narrazione è una ricetta preparata da Ennis misurando le perfette dosi per ottenere il giusto sapore. Lo scrittore nordirlandese interrompe la linearità della trama inserendo molteplici flashback. Per leggere “Discesa all’Inferno”, infatti, si necessità di una certa attenzione in quanto questo procedimento narrativo, spezzettando lo sviluppo cronologico del racconto, può creare al lettore un po’ di confusione. Tranquilli, nulla di cosi inintelligibile, tutto è calcolato, tutto ha un senso.

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Al solito, la particolare attenzione al dettaglio da parte di Ennis, viene elaborata con furbizia. Prendiamo per esempio alcune sue precedenti opere come Preacher o Marvel Knights. Esse contengono più o meno i medesimi ingredienti: situazioni inimmaginabili, grottesche e violente. Discesa all’Inferno, non si sottrae a questa “regola”, seppur presentando alcuni elementi in modo più soft rispetto a precedenti opere, l’autore riesce a non essere mai ripetitivo e quindi mai banale.

Tutti gli elementi, per una trama suggestiva, si intrecciano a circostanze che incidono notevolmente dando il giusto ritmo. L’andamento, infatti, viene sfruttato al meglio risultando convincente. I disegni di Sudzuka, sono belli, nonostante un occhio meno allenato, può essere erroneamente tradito dalla sensazione del “già visto”. In realtà, il suo neo-realismo non passa mai di moda, anzi, si migliora stando sempre al passo.

L’artista, nonostante non ci sia – stranamente – un uso smodato di sangue e azione, riesce a trasmettere una sensazione inquietante, rendendo espressivi i volti ed efficaci le dinamiche sequenziali. Questo grazie anche all’utilizzo della cella a 5/6 vignette, che permette un’inquadratura più ampia, caratterizzando cosi tutto il contesto. Ad aiutare tutto il comparto grafico, troviamo il colorista Ive Svorcina, che avvalora sapientemente i disegni, usando dei neri decisi e colori tenui che creano così la giusta atmosfera, facendo risaltare i momenti più cruenti.

Conclusioni

Il fumetto della Aftershock comics, edita in Italia dalla Saldapress, è sicuramente una delle novità più interessanti dell’ultimo periodo. Un volume dai contenuti notevoli, da comprare anche solo per il comparto visivo. Se vi piace il genere e se volete allo stesso tempo qualcosa di particolare, questa serie scritta dal “padre “di Preacher e The Boys, fa al caso vostro.

Recensione a cura di: Paolo Monti e  Simone “Controluce” Serafini

voto 8

 

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