Fumetti

Incredibili X-MEN #1 – Recensione

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Gli Incredibili X-Men 1 (347)

Autori: Matthew Rosenberg, Mahmud A. Asrar, Kelly Thompson, Ed Brisson, AA.VV.

Dove acquistarlo: Panini Comics

A trent’anni dal primo… è il momento di un nuovo numero 1 per gli Incredibili X-Men! Grandi autori all’opera per un esordio da urlo… e l’inizio della fine! Prende infatti il via X-Men: Divisi che stravolgerà il sottobosco mutante! Ritorni inaspettati, misteri agghiaccianti… e un nuovo temibile avversario!

 

 

Un nuovo inizio, una nuova avventura: ecco cosa troverete in questo primo numero degli Incredibili X-MEN!

Geneticamente dotati, sin dagli albori del loro esordio fumettistico, i mutanti sono considerati il nuovo elemento sostitutivo della scala dell’evoluzione umana, e per questo il mondo li teme e li odia nonostante il loro prodigarsi utilizzando i loro poteri a fin di bene. Ed è proprio da qui che “riparte” questa nuova testata, segnando il distacco dalle personificazioni precedenti. Un riappropriarsi delle atmosfere tipiche, dei personaggi e delle vere X-avventure. Ma andiamo con ordine…

Premessa…

Un senatore che parla del problema mutanti, un mistero che circonda un personaggio coinvolto in un viaggio nel tempo e una nuova azienda farmaceutica che cerca tramite un vaccino, che impedisce al gene-x di manifestarsi nei bambini, di eliminare i mutanti.

Ok… penserete: Ma non l’abbiamo già visto più e più volte in questi anni? Nì!

Certo, non vi nego che le storie degli omini-X sembra essersi bloccata in un loop dove, per esempio, viene meno il concetto di progressione. Prendete Rockslide, è stato nella squadra X-poppanti per anni, poi è entrato nel roster principale per alcune missioni, ed ora è ritornato nella divisione dei ragazzi. Ma con la pretesa di uno pseudo ritorno alla trama di Age of Apocalypse, Incredibili X-MEN prende decisamente una strada diversa da quello che è il contesto stesso di questo primo numero può farci pensare. Infatti emergono nuovi sviluppi, nuovi colpi di scena e dosi di zuffe in vecchio stile. Sì. Eureka! E all’improvviso capisco perché hanno riportato L’Uomo Multiplo in vita. C’è chiaramente qualcosa sotto….

Quindi?

La storia è promettente, questo nonostante gli evidenti refusi alla Claremont degli anni migliori. La narrazione è un po’ ardua e lascia poco spazio alla contestualizzazione, non aiuta e non induce nel fare apprendere ai nuovi lettori come mai gli X-people sono arrivati a questo punto (state tranquilli, nulla di così estremo da poter rinunciare alla lettura). Ovviamente chi ha un minimo di infarinatura non avrà di certo problemi. I disegni sono la parte che più mi scoraggia: quel pastellato pittorico-realistico (che per me, di realistico non ha nulla…) dai volti quasi tutti uguali e dalle fisionomie ed espressioni poco dettagliate non mi fa tanto impazzire, anche se in alcune scene risultano di forte impatto. Mi sento di confermare che Mahmud Asrar può fare decisamente di meglio. Anche nella seconda parte troviamo dei disegni totalmente diversi. Mirko Colak e Obraim Roberson si muovono attraverso lo stile del semi-realistico dai tratti dettagliati e sottili, tutt’altra storia. Meravigliosi! I colori accompagnano decisamente bene tutto il comparto grafico e collaborano fortificando il senso dando il giusto nesso alle scene.

In conclusione…

Incredibili X-MEN inizia attraverso un bel presupposto. Un team decisamente laborioso e capace di sfruttare al meglio celebrando un’enfasi sugli aspetti migliori dei mutanti. Una storia dal ritmo un po’ lento, ma che sicuramente crea, ottenendo, il miglior dei risultati mostrando al meglio l’aspetto generale di questo primo numero. Un nuovo titolo – di punta – che ha dato il via a tutto è tornato, più grande e migliore che mai! Perché la nuova crisi degli X-Men si sta configurando, sta crescendo e si sta evolvendo. Una storia che distrugge e unisce, dal tipico profumo anni ’90, che sicuramente incuriosisce.

 

7.5

 

 

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