Rage 2 è un FPS Open World sviluppato da Bethesda e segue direttamente le vicende del primo capitolo: Cross, comandante dell’Autorità è sopravvissuto in qualche modo al finale di Rage, è stato clonato e ricostruito ed è tornato per imporre il suo ordine. Il giocatore prenderà le redini di Walker (può essere sia donna che uomo) che si ritrova Ranger quasi per caso, nonostante fosse destinato ad esserlo.

Walker per poter salvare il Mondo (quel poco che resta) si inietta dei nanotriti che lo rendono a tutti gli effetti sovrannaturale. Rage 2 si svolge in un Mondo freddo e privo di emozione, all’apparenza ci sono solo distruzione, stragi ed esplosioni con mutanti, giganti e bulli, i nemici simbolo di questo titolo, a fare da contorno a tutto ciò. In realtà, di fondo, c’è la voglia di riscatto di un popolo che si affida completamente ad un solo uomo, Walker.

L’obiettivo del Ranger (super soldati che hanno diritto ad indossare super armature) Walker è quello di riunire i membri del “progetto Daga” per fermare Cross, con l’aiuto di Lily, una sua coetanea “indegna” di diventare Ranger.

Rage 2, è veramente già visto e rivisto?

Rage 2 è un FPS e come tale l’obiettivo e sparare a tutto ciò che si muove. Aspetto già visto? Ovvio, così come i controlli, che ormai sono “standard” per tutti i giochi del genere e rendono l’immersione del gioco praticamente naturale, con una differenza: il sistema di shooting è semplicemente perfetto e quando fai saltare la testa a un nemico, la sensazione non ha eguali.
L’Open World è esplorabile fin da subito completamente, con le classiche aree che richiedono skill o armi più avanzate, e pieno di azioni da fare: ci sono almeno una quindicina di missioni secondarie diverse, tra cui uccisioni su commissione (queste si trovano nelle classicissime bacheche situate nelle varie città), sgombero dei vari insediamenti dei banditi, riapertura di strade chiuse da barriere e molte altre.

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Un altro aspetto importante è l’uso dei veicoli, utilissimi per andare da una parte all’altra della mappa, spesso motivo di tedio, a meno di non volersi fermare ogni 2 minuti per fare una delle tante missioni secondarie (cosa che amo fare). La varietà dei veicoli è un motivo di vanto di questo Rage, ce ne sono in quantità e molto diversi tra loro, tra cui Phoenix (una macchina simil tank dotata di un’IA) personalizzabile con armi e scocche create ad hoc.
Lo stesso vale per le armi: sono circa una dozzina e tutte diversificate, si va dal fucile d’assalto, alla classica pistola (già di suo devastante, in realtà), al fucile a pompa, al gatling. Anche queste migliorabili e acquistabili dai vari mercanti sparsi per la mappa e nelle città.
Andando avanti nell’esplorazione, ci imbattiamo nelle Arche, strutture appartenenti alla generazione passata in cui erano custoditi i nanotriti: in queste Arche, Walker, potrà ottenere nuove abilità per diventare sempre più forte e sempre più “sovrumano“.

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L’esplorazione è fondamentale e non risulta mai noiosa, nei vari edifici (ahimè, a volte copincollati qua e là) e nei loro dintorni ci sono una miriade di casse con beni di ogni tipo, dalle classiche munizioni alla feltrite: uno strano minerale, che apparentemente viene dallo spazio, e serve per effettuare miglioramenti alle armi, alle abilità e ai vari progetti (abilità passive, per lo più) sbloccati “dai 3 del progetto Daga”: Loosum, Kvasir e Marshall.

In fin dei conti possiamo dire che sì, Rage 2 prende molte meccaniche da giochi dello stesso genere e non, ma bisogna considerare anche (a mio modesto parere) il fattore divertimento: infatti, giocare a Rage 2 è divertente. Riesce ad intrattenere per ore e ore senza annoiare, almeno non più di tanti altri giochi Open World già presenti sul mercato. Il tutto in un universo realizzato con una grafica moderna e mai banale e una moltitudine di panorami diverse tra loro, capaci di mozzare il fiato.

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Una pecca (“un’altra?”, direbbero i più maliziosi) è la difficoltà, che va da facile a incubo, che di incubo purtroppo ha solo il nome; d’altro canto si potrebbe usare questa parola per descrivere il sistema di guida, che in alcuni momenti risulta troppo rigido e rende difficile muoversi, un sistema di guida più “giocoso” in un titolo del genere avrebbe solo giovato.

Storia e caratterizzazione

La campagna principale è molto breve, consiste in meno di 10 missioni, tant’è che per allungare un po’ il brodo hanno reso fondamentale il dover completare delle missioni secondarie per poter salire di grado nei progetti dei già citati NPC.

La caratterizzazione quasi assente, Walker a parte. Proprio per questo vorrei citare Lily (“chi?” appunto): all’inizio sembra poter essere fondamentale per la trama e lo svolgimento del gioco, ma in realtà si riduce essere una voce nell’auricolare di Walker che ogni tanto lo avverte di ciò che lo circonda. Peccato, avrebbero potuto renderla più partecipe. Una nota positiva è però che ogni persona presente nelle varie città o insediamento “amichevole” ha un suo nome e cognome, leggibili mentre vengono puntati dal mirino di Walker.

Il doppiaggio inglese è molto buono, con alcuni picchi in Kvasir (accento russo molto marcato) e Walker, il protagonista. Quello italiano, invece, è molto “distaccato”: come spesso accade probabilmente i doppiatori leggevano il copione senza un reale contesto, emotivo o di ambientazione.

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In conclusione…

Va bene tutto, ci hai ammorbato con tutte queste parole (da cui ricaviamo più difetti che pregi), ora dicci: Rage 2 vale il prezzo del biglietto?

Non a prezzo pieno. Rage 2 è un bel gioco, molto soddisfacente e fa passare il tempo a scorrazzare per le lande desolate senza accorgersene però è, a mio avviso, nulla di nuovo o sconvolgente nel panorama videoludico sempre più saturo di questi tempi. Per cui se avete spazio per un altro Open World di questo genere in cui sparare per completare al 100% la mappa e le varie missioni (cosa che farò senz’altro), Rage 2 fa per voi.

Magari aspettate il calo di prezzo…

voto 7

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Pubblicato da Dario

Appassionato di giochi fin dalla tenera età, mi ritrovo inevitabilmente a parlare di videogiochi. Destino? Molto probabilmente sì. "Gli uomini devono essere liberi di fare quello in cui credono. Non è nostro diritto punirli, non importa quanto non siamo d'accordo." - Altair -

5 Comments

  1. Nonostante il voto, questa recensione mi ha messo parecchia voglia di provarlo! Il gameplay sembra uno spasso, peccato per la durata della storia. Quando costerà 30/40€ lo giocherò sicuramente!

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    1. Fai bene, nonostante tutto mi sta piacendo molto e dopo aver finito la storia ho ancora da completare parecchio e penso proprio che lo farò. La stessa sensazione di voler fare tutto ciò che c’è da fare me l’avevano data anche Horizon e AC Origins, per dirne due a caso 😁

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      1. La prova che anche i giochi da 7 possono divertire! Perché purtroppo oggi si da troppo peso al numerino e magari si evita di comprare un gioco che probabilmente era lo stesso molto divertente!

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  2. Insomma se il primo Rage è stato un tentativo di ID di mettere intorno al suo collaudato sistema “sparacchino” anche un universo credibile e un minimo di storia, il secondo Rage mi pare un’abdicazione totale a questo intento originario. Non me ne rammarico se il sistema “sparacchino” nel suo insieme non tradisce il suo retaggio. Mi pare di capire che il livello di difficolta è tarato verso il basso, quindi consigli di iniziare con “Incubo”?

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    1. Rage 2 è così, incentrato molto sullo spara spara e poco su ciò che lo circonda, però tutto è fuor che un gioco brutto o da evitare 😄

      Per avere un po’ di sfida in più meglio giocarlo ad incubo, l’ho giocato a difficile e non sono mai stato vicino a morire neanche una volta (togliendo le morti per caduta).

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