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Lanterna Verde #1 – Recensione

LanternaVerde1

Lanterna Verde 52 – Lanterna Verde 1

di Grant Morrison, Lian Sharp, R. Venditti, B. Hitch

Editore: Rw Lion
Grant Morrison e Liam Sharp cominciano la loro gestione delle avventure del corpo di polizia spaziale della DC, rendendo la Lanterna Verde la vera protagonista di una serie di avventure inquietanti e cosmiche! Inoltre doppia dose delle avventure di Hawkman scritte da Robert Venditti e illustrate da uno strepitoso Bryan Hitch!

 

Grant Morrison finalmente torna in casa DC Comics e lancia Lanterna Verde, una “nuova” testata su uno dei personaggi più iconici degli ultimi 10 anni, Disegnata dal talentuoso Lian Sharp (Wonder Woman), e scritta dal genio, pazzoide e scozzese Morrison, Hal Jordan affronterà la quotidianità di quelle atmosfere più classiche del poliziotto spaziale che tutti conosciamo.

Lo sceneggiatore scozzese infatti, già in passato, aveva dichiarato che: avrebbe portato il personaggio a vivere quella routine old school che gli appassionati più stagionati ricordano, storie legate a calamità cosmiche, ma non dal taglio apocalittico. Affrontare nemici di portata “minore”, proteggere gli innocenti, dare la caccia ai colpevoli, saranno alcuni dogmi basilari che accompagneranno tutta la serie. Ma passiamo letteralmente a questo primo numero facendo alcune premesse iniziali…

Morrison si tuffa nella vita di quello che è la Lanterna più famosa che abbia mai brandito l’anello del potere: Hal Jordan.

“Tutto bellissimo!” penserete…

Purtroppo quando si parla del genio assoluto (Morrison), bisogna aggiungere qualche postilla, che può anche mettere soggezione a chi non conosce l’autore. Iniziamo col dire che Grant Morrison è uno scrittore pretenzioso. Ora, prima che i fan irrompano a casa mia con torce e forconi, invocando; “A morte il mostro!”, voglio dire che non lo intendo come un qualcosa di negativo. Morrison scrive spesso con un certo livello di pretesa, aspettandosi che i suoi lettori sappiano già qualcosa sull’argomento che sta scrivendo…

E se un nuovo lettore non ha familiarità con il suo stile? Chiede, per vie traverse, semplicemente di aver fiducia nelle sue abilità narrative, presumendo che raccoglierete le informazioni che vi servono strada facendo. E qui troviamo la vera complessità dell’operato realizzativo, in quanto lo stesso autore non è mai chiaro nel divulgare chiaramente i trascorsi o refusi vari, piuttosto, li dissemina qua e là nella speranza che i più attenti ci facciano caso. Paradossalmente mi sento di dire che è proprio questa una delle tante chiavi del suo genio…

I contenuti di questo primo numero si presentano in maniera un po’ brutale, lanciandovi in pasto ai lupi senza preavviso. Infatti, potreste avere poca famigliarità con personaggi, luoghi e riferimenti a fatti che vengono mostrati vagamente attraverso l’esposizione di immagini o indizi celati nel contesto stesso delle tavole. Nuovamente, questa non è una brutta cosa.

Chiunque abbia familiarità con il lavoro dell’autore è ormai abituato a questo, e molto probabilmente amerà – al solito – il suo stile. Ma nonostante questa “stranezza”, dove tutto sembra molto naturale, la narrazione risulta bella e accattivante. La trama è molto semplice e per non farvi nessun tipo di spoiler mi limiterò a dirvi soltanto che: “Il nostro eroico poliziotto spaziale adesso ha il suo caso, ora è il momento di uscire e risolverlo!” La caratterizzazione dei personaggi che mettono in moto tutta la situazione sono ben realizzati e articolati, ma di certo non spiccano di dettagli che possano portare un nuovo lettore a comprendere chi essi siano (questo dovuto sempre al fatto già esposto precedentemente sopra).

Questo “buco” viene colmato dalla bravura dell’autore che in poche pagine riesce a spostare l’attenzione da un’altra parte, facendo passare in sordina quello che per molti potrebbe essere definito come “poca cura” ai dettagli.  Morrison in questo è tanto bravo che, davvero, c’è ben poco d’aggiungere.

Liam Sharp fa un ottimo lavoro e gioca intelligentemente con i punti di forza del personaggio. Il lavoro su tutta la linea è pulito e il design del personaggio sembra essere stato strappato dai classici fumetti della Golden Age e riadattato in chiave moderna senza tralasciare l’effetto nostalgia. Uno dei punti di forza dell’artista è la resa nei momenti dinamici dei personaggi, mescola semi-realismo a tratti duri quasi grotteschi, decontestualizza gli elementi base dei personaggi – e i loro character designer – e li lancia fuori dalla loro comfort-zone.

Altro Plauso va a Venditti, e al grandissimo Hitch con Hawkman. Letteralmente ridanno vita al personaggio! Storia affascinante dai disegni spettacolari. Vi assicuro, si mettono in pari con tutto il contesto.

Infine, come tutti sapranno, Grant Morrison è un virtuoso della scrittura. Un’autore che rende uno “svantaggio” una caratteristica vincente. Sarà proprio la roba che non viene spiegata a guidarvi attraverso quella linea narrativa incantevole facendovi cogliere, alla fine, tutti gli aspetti più importanti del personaggio. Questo, accompagnato dai disegni frenetici di Lian Sharp e il suo stile da”classici del fumetto” rende nel complesso un setup strabiliante. Questo Lanterna Verde non può assolutamente mancare tra le vostre collezioni!

voto 9

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