Film

Stanlio & Ollio – Recensione

images
Ci sono storie che meritano di essere raccontate. Sia perché, da spettatori, accrescere il proprio bagaglio culturale non è mai tempo perso, sia perché è sempre appagante assaporare con un gusto diverso situazioni di cui si è già goduto da un’altra prospettiva. Perché la vera potenza del cinema rimane quella esasperazione della funzione narrativa, di cui non è mai azzardato esagerare, sopratutto se utile a far riemergere dalla profondità di un tempo recondito, due tra i comici più significativi e celebri della storia del cinema.
Stan Laurel e Oliver Hardy infatti, con la loro comicità basilare, a tratti infantile, ma senza dubbio efficace, sono una delle figure più iconiche di un cinema votato ad un tipo di commedia oramai morto e sepolto. A questi due colossi, non servivano parolacce o banali doppi sensi su luoghi comuni sessuali per far scattare una genuina risata o un sorriso. Bastava solo quella espressione maturata al punto giusto, un verso beota, situazioni ordinarie tramutate in surreali grazie alla vena impacciata dai due, e poco altro. Film di altri tempi, ma ancora oggi trasmessi, diffusi, e ben innestati nell’immaginario collettivo di variegate fasce di età, se pensate che i genitori di colui che sta scrivendo queste righe, all’epoca della morte di Laurel erano poco più che infanti. Le loro bizzarre avventure dunque, non conoscono limiti di tempo o eccessi di rughe, e dietro quel sapore vintage delle schermate in bianco e nero, aleggia ancora una dimensione vivida e sorprendente. E la pellicola in questione, adattamento cinematografico del libro Laurel & Hardy – The British Tours, di A.J. Marriot, riesce a concedere uno spaccato realistico della celebre coppia, mettendo in risalto con accuratezza e fedeltà, gli aspetti e le vicende meno note dei due indimenticabili personaggi.
4061442_2109_stanlio1

Nel 1937, Stan Laurel e Oliver Hardy, meglio noti come “Stanlio e Ollio”, sono all’apice del successo. Tutto il pubblico gli adora, e godono di fama e stima da parte di fan e addetti ai lavori. Sono delle star indiscusse, ma tutta questa popolarità recherà non pochi problemi. Alcuni strascichi con il produttore Hal Roach, celebre per aver intuito le potenzialità della coppia, porteranno Stanlio a cercare fortuna altrove, mentre Ollio sarà costretto ad onorare fino in fondo il contratto con il risoluto produttore, mandando all’aria l’accordo che il suo smilzo compare stava siglando con la 20th Century Fox. Sedici anni dopo, oramai invecchiati e provati da una vita sregolata con poca tolleranza verso gli eccessi, i due decidono di rilanciarsi con una tournée teatrale, la quale dovrebbe fare da preambolo al loro nuovo film. Le cose tuttavia non andranno come sperato. I tempi cambiano, e nuovi comici imperversano sempre di più sulle scene. Queste difficoltà tuttavia, saranno lo slancio decisivo per sanare definitivamente il loro rapporto, riscoprendosi a vicenda l’uno con l’altro, e facendo chiarezza sopratutto con se stessi. Il tutto senza mai perdere la voglia di riderci su.

Uno dei punti di forza di questo biopic sta tutta nel suo essere circoscritto a precise coordinate temporali. Il film infatti, non si impone di ricostruire passo dopo passo la vita e le vicende della coppia fin dalle loro origini, e tranne nelle sue fasi iniziali, pone l’accento delle vicende in un anno preciso, il 1953, quando l’apice del successo stava dimostrando evidenti segni di cedimento. Scelta apprezzabile questa, poiché l’eccessiva foga e l’abbozzo di alcune scene importanti, sono uno degli aspetti più tipici delle pellicole che decidono di rivisitare completamente la storia di un dato personaggio. Qui non si cade in questo errore, e anzi, sebbene alcuni fatti sono solo accennati con dei flashback, la scelta di ambientare il film in questa precisa porzione di tempo si rivela funzionale al suo scopo, che è quello di omaggiare la memoria dei due comici e di esplorarne le debolezze e fragilità. Quale epoca migliore dunque? Ed è proprio in questo scorcio temporale che osserviamo Laurel e Hardy in vesti totalmente inedite.

stanlio-ollio-recensione-film-john-c-reilly-steve-coogan-recensione-v7-43649-1280x16
Uno Stanlio e un Ollio più maturi, consapevoli di ciò che hanno dato, capaci di lasciar trasparire, come nei loro film, le loro sensazioni con un semplice sguardo nella cinepresa. Si percepisce di quanto essi fossero consci di non essere più al centro di un mondo che gli aveva dato tanto, disillusi e scettici di un loro possibile rilancio, ma comunque desiderosi di rimettersi in gioco, capaci ancora di far ridere la gente. Emerge perfettamente anche un quadro delineato della personalità dei due partner; Stanlio, nonostante la facciata da perfetto idiota sulle scene, era la mente, instancabile ideatore delle gag, sempre dedito a crearne di nuove, a tratti egocentrico, a tratti fraterno, ma senza dubbio un genio nel suo lavoro.
Ollio era invece la controparte più impulsiva, più dedito ai piaceri ed alla mondanità, un uomo tanto ingenuo quanto autentico e spontaneo, cosa che riusciva a portare sapientemente sulle scene, dimostrandosi perfettamente a suo agio con il fido compare. Particolare premura è posta sulla descrizione della vita privata dei due, che si mischia inevitabilmente con la maschera del comico, con gag non solo mostrate sui palchi nella lunga tournée teatrale, ma che si confonderanno nella vita autentica, reale, vera e propria. Ed è così che si assiste ad un “film nel film”, con una sensazione quasi di straniamento, laddove non si riesce a distingue bene i personaggi, dalle persone. Un effetto voluto questo, forse a voler descrivere di quanto sia facile, per chi svolge questo mestiere, perdersi nel ruolo, rimanervi intrappolato, e di conseguenza scoprire di quanto sia difficile ritrovare se stessi.
coverlg_home
“Stanlio e Ollio” è un film a tratti tenero, e a tratti drammatico, divertente ma tremendamente vero, ed è la perfetta sintesi di quanto di buono questi due colossi abbiano concesso alla storia del cinema. Senza scadere in eccessivi sentimentalismi o ad una ingombrante retorica buonista, il film mette in risalto con pochi giri di parole le difficoltà ed i sorrisi che gli hanno accompagnati nella ultima fase della loro vita, non ponendosi come completa biografia, ma come accattivante spaccato, una finestra d’altri tempi, su due uomini che si sono consacrati come mostri della comicità. Il risultato è una pellicola godibile in ogni suo aspetto, leggera, ma intrinseca di una complessità che solo chi avrà voglia di farsi coinvolgere emotivamente potrà scorgere. Il tutto senza mai tralasciare quel profondo senso di ironia che in fondo aleggia nei significati più profondi della nostra vita, sintomo che farsi una bella risata, non è mai tempo perso, nemmeno nei momenti più drammatici.
Recensione a cura di: Erik Iozzelli, Staff Playgamesitalia.com

voto 8

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.