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Space Opera #1

Autori: Jacopo Palliaga, Eleonora Bruni

Contiene: Mondo California

Dove acquistarlo: Panini Comics

Charlie ha 19 anni e vive in una bella casetta sulla spiaggia in California. O, meglio, su Mondo California, un pianeta artificiale costruito da un team di scienziati dopo che la Terra divenne talmente incandescente da essere una sorta di nuovo Sole, intorno al quale ruotano sette pianeti creati in laboratorio per salvare l’umanità. Quando il corpo di uno dei sette sovrani di questo sistema planetario viene ritrovato senza vita, il timido Charlie si ritroverà suo malgrado a passare da tranquille sessioni videoludiche sul divano di casa a un complotto interplanetario di proporzioni apocalittiche. Jacopo Paliaga ed Eleonora Bruni presentano Space Opera, una nuova serie originale Panini Comics destinata a ridefinire il genere, tra colpi di scena mozzafiato e colori super pop!

Inizia dunque la sorprendente avventura dell’introverso Charlie e del suo terribile segreto.

Space opera, creato dallo scrittore Jacopo Paliaga (autore di Aqualunge) e disegnato da Eleonora Bruni (disegnatrice di Monster Anthology), dal genere teen-drama, ha debuttato in questi giorni in anteprima al Napoli Comicon 2019. Space Opera – Mondo California, porta un’idea nuova, dalle mille tinte e dai risvolti particolarmente soddisfacenti.

Charlie è apparentemente un normale terreste che vive su un pianeta di nome: Mondo California. Ma andiamo per ordine: il pianeta Terra che tutti conosciamo, in preda all’imminente apocalisse, viene “salvato” da un gruppo di scienziati che teletrasportano lo stesso altrove. Purtroppo per loro, alcune cose non sono andate bene, in quanto il pianeta è diventato incandescente a tal punto da renderlo inabitabile. Ma come sappiamo la speranza è l’ultima a morire, infatti repentinamente mettono in atto il “piano B”, ovvero quello di costruire artificialmente sette piccoli pianeti che gravitano attorno alla Terra, diventata ormai Sole.

L’umanità si ritrova a vivere divisa tra questi mondi. I sette formano un concilio politico, in modo da collaborare all’unisono diventando, paradossalmente, una cosa sola, nonostante la suddivisione e la distanza. Purtroppo, sfortuna vuole che emergano dei nuovi problemi… ma per ulteriori informazioni vi invito a leggete online il numero zero messo a disposizione in maniera totalmente gratuita.

La cosa che salta subito all’occhio è la forte caratterizzazione di ognuno di questi mini pianeti; la gente che ci vive, l’ecosistema, la fauna ed altre tante piccole chicche che rendono peculiari i sette mondi.

La narrazione è piacevole, moderna e adolescenziale al punto giusto. Nonostante sia rivolto a un target che potremmo definire di giovani – diversamente – adulti, tutto il contesto viene portato abilmente in alto rendendo l’opera stessa mai scontata – cosa rara nelle teen-story – ed adatta anche a quelli con qualche anno in più sul groppone. I disegni sono eccezionali e mostrano tutta l’abilità della Bruni che – evidentemente – viene influenzata particolarmente dallo stile manga misto a quello di Bryan Lee O’Malley con Scott Pilgrim. I colori sono un tripudio di vivacità: forti e saturi al punto giusto (la colorazione, viva l’effetto nostalgia che ha fatto breccia nel mio cuore, mi ricorda molto alcune serie animate molto famose degli anni 2000, esempio Ben 10 ed altre).

Infine, Space Opera – Mondo California, è un progetto compatto. Una storia di spessore accompagnata da bellissimi disegni. Questa fantastica accoppiata rende il prodotto non solo destinato ai teenager, ma anche ai meno giovani, ed è proprio questo il punto di forza si Space Opera! Un’operazione coraggiosa che, vi assicuro, vi lascerà la voglia di leggere il volume successivo.

voto 8

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Pubblicato da Paolo M.

Tutto tutto, va bene… vi racconto tutto. Quando ero in terza ho copiato all'esame di storia. Quando ero in quarta ho rubato il parrucchino di mio zio Max e me lo sono messo sul mento per fare Mosè alla recita della scuola. Quando ero in quinta ho buttato per le scale mia sorella Heidi e poi ho dato la colpa al cane… Allora mia madre mi mandò a un campeggio estivo per bambini grassi e poi una volta non ho resistito, ho mangiato due chili di panna e mi hanno cacciato” (I Goonies, 1985)

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