Dopo uno scoppio senza il famigerato effetto wow, forse per colpa di Sony che ha preso notevolmente sotto gamba la sua stessa esclusiva non credendoci fino in fondo, Days Gone sta riscontrando adesso un critica positiva.

A differenza di altri giochi del genere, Days Gone, premia il videogiocatore con un open world molto ben bilanciato e una storia fortemente di carattere. Un escalation narrativo che si evolve attraverso non solo alle sequenze filmate, ma anche per mezzo dell’esplorazione nel gioco.

Un delle caratterizzazioni del gioco è la moto di Decon. Essa rappresenta l’inseparabile cavalcatura del personaggio che grazie al sistema di personalizzazione rende il mezzo determinante per il legame tra il videogiocatore e l’ambientazione.

Le creature presenti in Days Gone sono uno dell’aspetto chiave di tutto il videogioco. Nonostante gli stessi sviluppatori non hanno mai accettato il termine “Zombie” come concetto di definizione per descriverli, i Furiosi saranno parte integrante e funzionale di tutto l’ecosistema senziente e non come, gli ormai visti e rivisti Zombie. Altra perla, sono le orde di Furiosi, l’elementi più peculiare di Days Gone. Considerato praticamente uno scontro con un boss, le orde saranno una vera spina nel fianco e richiederanno una maggiore attenzione da parte del videogiocatore ma soprattutto una versatilità all’approccio combattivo e ai cambi strategici repentini.

La presenza dei sopravvissuti rende Days Gone ancora più interessante. Con cacce a gruppi di criminali, scontri con elicotteri e missioni di soccorso e tanto altro, l’ambientazione viene ulteriormente arricchita.

Days Gone offre una straordinaria varietà di cose da fare con dinamismo e laboriosità. Un gioco che si discosta, nonostante il senso del déjà-vu che trae in inganno, dal classico gioco di Zombie. Un titolo dalla forte personalità che parte sicuramente lento, ma che repentinamente da soddisfazioni. Lo stile di vita da biker implementa lo spessore carica considerevolmente al gioco stesso rendendo un open-world, molto di più.

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Pubblicato da Paolo M.

Tutto tutto, va bene… vi racconto tutto. Quando ero in terza ho copiato all'esame di storia. Quando ero in quarta ho rubato il parrucchino di mio zio Max e me lo sono messo sul mento per fare Mosè alla recita della scuola. Quando ero in quinta ho buttato per le scale mia sorella Heidi e poi ho dato la colpa al cane… Allora mia madre mi mandò a un campeggio estivo per bambini grassi e poi una volta non ho resistito, ho mangiato due chili di panna e mi hanno cacciato” (I Goonies, 1985)

2 Comments

  1. Bellissimo articolo! A me a sorpreso un mucchio Days Gone, inizialmente sembrava un normale open world con gli zombie, invece è molto di più. La storia per me è il pezzo forte, ti tiene attaccato come pochi giochi riescono a fare. Il gameplay nonostante sia qualcosa di già visto, è comunque molto buono e da soddisfazioni. La grafica è ottima, unica pecca, i cali di fps, soprattutto dopo il finale del gioco, dove le orde aumentano di numero sulla mappa di gioco. Se mi risolvono il problema del frame rate, per me questo gioco è una perla!

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