Questa sarà una recensione particolare. Non verranno in nessun modo trattati argomenti quali: regia, fotografia, sceneggiatura etc etc…Qui valuteremo la parte più profonda del film tanto atteso. Qui si parlerà semplicemente della potenza di questo racconto!

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REGIA: Anthony Russo, Joe Russo

ATTORI: Robert Downey Jr., Chris Evans, Mark Ruffalo, Chris Hemsworth, Scarlett Johansson, Jeremy Renner, Don Cheadle, Paul Rudd, Brie Larson, Karen Gillan, Danai Jekesai Gurira, Bradley Cooper, Josh Brolin, Evangeline Lilly, Sebastian Stan, Dave Bautista, Chadwick Boseman, Michelle Pfeiffer, Jon Favreau, Elizabeth Olsen, Tom Holland, Ty Simpkins, Gwyneth Paltrow, Hiroyuki Sanada, Pom Klementieff, Terry Notary, Tilda Swinton, Frank Grillo, Katherine Langford, Winston Duke, Kerry Condon, Sean Gunn, Emma Fuhrmann, Benedict Wong

DISTRIBUZIONE: Walt Disney Pictures

Avengers Endgame, il film diretto da Anthony e Joe Russo, è il quarto capitolo dell’epica saga dedicata ai supereroi più potenti della Terra e segue le drammatiche vicende accadute durante Avengers: Infinity War.
Tutte le specie viventi nelle galassie dell’universo sono state vittime della follia di Thanos. È bastato uno schiocco delle dita con indosso il Guanto dell’Infinito per ridurre in cenere la metà delle popolazioni di tutti i pianeti. Gli Avengers ancora in vita, insieme agli ultimi alleati rimasti, devono unire le forze un’altra volta per sconfiggere di Thanos e riportare l’ordine nell’universo.

È passato un decennio, più di 20 film e un sacco di lavori in corso, per un futuro ancora splendente in casa Marvel. Certo, con Avengers Endgame, si chiude un’era cinematografica, la terza micro-fase, che ci ha fatto divertire, tribolare e vivere fantastiche emozioni.

È veramente difficile parlare di Endgame in termini semplici, perché il film è l’apoteosi della magnificenza cinematografica. Un tripudio di scene da mozzare il fiato, pure emozioni, la giusta punta d’azione e a decorare tutto ciò, tantissime ciliegine pronte ad essere gustate. La certezza che si acquisisce con Endgame è una sensazione particolare, come se tutti i film precedenti fossero solo stati strati di sotto pelle con la funzione di prepararci a questo, al gran finale. Come se, dopo mille avventure, fossimo arrivati al capolinea ed ottenuto la tanta agognata ricompensa, un compenso dal sapore intenso che dà quel senso di appagamento che soddisfa, che non stufa, ci ammalia e ci vizia.

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La cosa che emerge in maniera evidente – credete che non s’è fatto apposta, citando Alessandro Manzoni – è l’aspetto umano dei nostri amati beniamini. Quei sei personaggi che hanno iniziato e quasi, come il destino ha voluto, si ritrovano a chiudere un cerchio. Uno scontro/incontro che intelligentemente porta tutti i nodi al pettine.

I fratelli Russo, con Endgame, alzano ancora l’asticella e come un thriller psicologico ritroviamo l’evoluzione finale, nel bene e nel male, di tutti i personaggi che si impongono con uno sguardo al passato, ma con una prestazione rivolta, come un monito lasciato per noi, al futuro.

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Basti pensare alla figura di Thor, che finalmente ritorna nella propria veste; un po’ meno brillante, ironico, palesemente arrogante, ruvido ma affabile, amabile, amichevole e totalmente bonario. Insomma il vecchio Dio del tuono! Un particolare plauso va ai due personaggi che ricoprono – come sempre – un ruolo ancora più importante del solito: Steve Rogers e Tony Stark. I due raggiungono vette di intensità e photos da premio oscar! La cosa strabiliante di quest opera è incredibile spettacolarità, mescolanza magistrale di contenuti.

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Ma proviamo ad immergerci ancora maggiormente nel dettaglio. È lecito pensare che la risoluzione del problema Thanos sia particolarmente aspra e dai risvolti ricchi di colpi di scena. E vi assicuro che è cosi! Ma sappiate che di ovvio c’è ben poco rispetto a tutte quelle ipotesi fatte in questi mesi… Attenzione, qualcosa è stata azzeccata, ma non cosi irreversibilmente come si immaginava… Possiamo semplicemente definirlo come un cambio della guardia, un passaggio del testimone in una corsa ai mille metri. Infatti, se ci pensiamo bene, la chiusura di questa micro-fase ferma, in qualche modo, il viaggio di alcuni personaggi che per forza di cose, sono costretti dagli eventi sia filmistici che personali (riferito agli attori, contratti scaduti etc etc). Mentre, chi continuerà questo viaggio sarà sottoposto ad un inevitabile rilettura necessaria al fine di un adeguamento di un “nuovo inizio”.

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Il tutto risulta palpabile proprio tramite una connessione, un filo che unisce noi a loro, proprio perchè il “raccolto” è “maturo” e quindi pronto ad essere mietuto. Un viaggio attraverso l’introspezione e l’evoluzione dei personaggi che scindono dalla semplice voglia di vendetta verso il Titano Folle.

Le tre fasi del film sono ben distinte e ci portano attraverso piacevoli riscoperte. Per comodità possiamo dividerle dandogli un nome: parte uno; un ricapitolare, parte due; un chiarire le idee, parte tre; l’impresa. Ovvio che ci sono alcune cose che non quadrano e che sembrano messe li a caso, un po’ fuori posto, ma sono davvero piccolezze su cui è facile “passare sopra”

Infine, Avengers Endgame, è un concentrato di emozioni senza pari. Un frullato dolce, amaro e aspro. Un’iniezione contenente tutti i principi fondamentali portati al loro culmine massimale rendendo il film una pietra miliare del genere, un cult che verrà ricordato per sempre; l’essenza produttiva di un’operato mastodontico con annessi e connessi, che da tante risposte e apre altrettanti quesiti. Un sublime atto che segnerà un’intera generazione. Sicuramente da rivedere.

voto 10

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Pubblicato da Paolo M.

Tutto tutto, va bene… vi racconto tutto. Quando ero in terza ho copiato all'esame di storia. Quando ero in quarta ho rubato il parrucchino di mio zio Max e me lo sono messo sul mento per fare Mosè alla recita della scuola. Quando ero in quinta ho buttato per le scale mia sorella Heidi e poi ho dato la colpa al cane… Allora mia madre mi mandò a un campeggio estivo per bambini grassi e poi una volta non ho resistito, ho mangiato due chili di panna e mi hanno cacciato” (I Goonies, 1985)

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