lady-snow-blood-box-da-collezione

Scrittore: Kazuo Koike

Disegnatore: Kazuo Kanimura

Genere: Seinen, Azione

Dove acquistarlo: J-Pop

Il capolavoro CULT che ha ispirato il film KILL BILL di Quentin Tarantino. Stiamo parlando di una vera e propria icona del fumetto giapponese, SHURAYUKI HIME ovvero LADY SNOWBLOOD, l’opera che ha conquistato l’immaginario pulp/ drammatico nipponico dando vita non solo a un manga, ma anche a film e serie televisive, come quelli con protagonista la splendida Meiko Kaji. Lady Snowblood è pura e semplice vendetta. Yuki ha ereditato da sua madre un terribile destino. Il padre di Yuki venne assassinato da un gruppo di uomini che lo usarono per scatenare una rivolta e che abusarono di sua madre. Quest’ultima, riuscendo a uccidere uno dei suoi aguzzini, finisce in galera, condannata all’ergastolo. Sedotta una guardia per poter dare al mondo una bambina (Yuki), la donna muore di parto ma riesce a inculcare nella propria figlia quel desiderio di vendetta che ancora non si era placato. Ora Yuki è un’assassina professionista, killer spietata, donna bellissima, amante pericolosa… L’edizione J-POP, come nella migliore tradizione del vintage (GOLGO 13, CYBORG009) sarà presentata sia in volume singolo sia con BOX da collezione contenente subito tutti i tre volumi. In esclusiva saranno presenti all’interno del volume contributi di importati docenti di cinema e cultura giapponese in appendice a ogni volume! Davvero imperdibile!

Lady Snow Blood – Shurayukihime, Shirayukihime; accostamento di parole dal suono simile ad una allitterazione dal senso esplicito: “La Biancaneve Giapponese” –  è uno dei migliori manga del momento “gekiga” della nona arte nipponica. Scritto dall’erudito Kazuo Koike e disegnato da Kazuo Kamimura, la protagonista, Yuki (neve), nasce in un carcere femminile da una madre con un passato caotico. La stessa ricorrerà ad ogni mezzo pur di portare alla luce la figlia cosi che, discendente, si faccia carico della sua vendetta. Cresciuta dalla compagna di cella della madre,Yuki, si troverà in tutto e per tutto sulla strada degli shura, demoni guerrieri che dedicano la loro vita ad uccidere, e contestualmente su quella della vendetta. Il compito che si impone sarà quello di rintracciare tutte le persone responsabili delle sofferenze della madre – e non solo – uccidendole.

La storia, nonostante sembri semplice, è davvero avvincente. Scritta in maniera tale da riassumere, al meglio, quel genere hard boiled, con scene crude che sicuramente lasciano spiazzati. L’ambientazione, nell’era Meiji del XIX secolo, evidenzia maggiormente quel sentimento di onore, rispetto, vendetta, caos sociale e culturale dell’era, riuscendo cosi ad incarnare perfettamente l’essenza di tutta la storia. Una cosa che salterà all’occhio ai lettori sarà l’ampio spazio dedicato alla spiegazione dei gusti e delle perversioni sessuali di quel tempo storico. I disegni, dal tratto rètro, danno ancora di più quell’enfasi che piacevolmente accompagna pagina dopo pagina. Nel complesso la storia dà la sensazione di una documentazione certificata da parte dell’autore, ma qui alzo le mani e vi lascio il beneficio del dubbio.

Il mio consiglio è quello di prendere il cofanetto della J-Pop, che racchiude tutti i volumi in un formato lussuoso, con un ottimo rapporto qualità-prezzo. Oltre a questi volumi, è stato stampato il sequel, Lady Snowblood – La Rinascita. La lettura di quest’ultimo non è obbligatoria, ma se vi è piaciuto questo, non potete non averlo nella vostra libreria. Infine, la serie è un cult giapponese, una storia di vendetta, cruda e molto violenta. Appassionante, avvincente e letteralmente spietata. Sicuramente lo consiglierei ad un pubblico adulto che è alla ricerca di una storia coinvolgente.

voto 9

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Pubblicato da Paolo M.

Tutto tutto, va bene… vi racconto tutto. Quando ero in terza ho copiato all'esame di storia. Quando ero in quarta ho rubato il parrucchino di mio zio Max e me lo sono messo sul mento per fare Mosè alla recita della scuola. Quando ero in quinta ho buttato per le scale mia sorella Heidi e poi ho dato la colpa al cane… Allora mia madre mi mandò a un campeggio estivo per bambini grassi e poi una volta non ho resistito, ho mangiato due chili di panna e mi hanno cacciato” (I Goonies, 1985)

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