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Capitan Artiglio torna con il secondo dei tre capitoli di Kids With Guns: la Bambina senza nome si sente sola e fa la sola cosa logica per una che non dice una parola, ma spara benissimo. I teschi di Moloch si rivelano una maledizione più che un vantaggio, e la conquista di Thunderat Town può sembrare una mera formalità, ma non importa se sei immortale: un sacco di gente cercherà di ammazzarti, se ci provi. La saga techno-western più avvincente mai raccontata a fumetti alza il tiro con un duecento pagine zeppe di emozioni e colpi di scena!

 

Kids With Guns 2 è un fantawestern che cattura l’attenzione, qualcosa di fresco e di valore, artefatto di un giovane italiano, Julien Cittadino, meglio conosciuto come Capitan Artiglio.

Il Capitano è stata una delle scoperte più interessanti dell’anno passato ed il secondo volume (di 3) edito da Bao Publishing, presentato in anteprima a Cartoomics 2019, è una conferma di qualità ed originalità.

Ma di cosa parla “Kids With Guns”?

Un universo popolato da dinosauri, strane creature, bande criminali e magia. La storia di tre fratelli dai poteri mistici e di una bambina che si esprime a colpi di pistola. In questo secondo lavoro la trama si infittisce con l’entrata in scena di nuovi personaggi dai nomi emblematici (come la Sacerdotessa delle Ombre, il Reverendo, Sinfonia “Wallace”) che si affiancano ai già iconici presentati nel primo. Ci saranno dei ritorni inattesi, nuove alleanze e tanta azione, peperoncino e miele, sangue e carezze.

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Quali sono le caratteristiche dell’opera?

Lo stile di Capitan Artiglio è chiaramente influenzato dai più famosi mangaka giapponesi come Toriyama, ma ricorda anche i lavori di Brandon Graham e a tratti il maestro Moebius ed il brillante Brian K. Vaughan.

Le tavole sono un piacere per gli occhi, tantissimo colore e  molteplici dettagli che riempiono le vignette si alternano ad altre dove due segni di matita sono sufficienti per dare ritmo alla narrazione.

Colpi di cultura pop che rendono omaggio a cartoni animati del passato (più e meno recenti) ed  influenze videoludiche, televisive e cinematografiche sono visibili a diversi livelli. La seconda lettura permette di trovare sempre nuovi dettagli e, nonostante le quasi 200 pagine, il tempo di scorrimento è molto veloce.

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Una storia divertente e leggera al punto giusto, adatta a tutti e non per questo banale.  Un estro e un’ intelligenza fumettistica che non può assolutamente passare inosservata.

Conclusioni e attese

Dopo questa seconda fatica aspettiamo Capitan Artiglio per il prossimo capitolo di questa saga che vedrà la luce, molto probabilmente, nel corso del prossimo anno. Speriamo di poter leggere presto altre opere di questo bravo artista.

Bravo Capitano, continua così!

voto 8

Recensione per Playgamesitalia.com di: Simone “Controluce” Serafini

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Pubblicato da Paolo M.

Tutto tutto, va bene… vi racconto tutto. Quando ero in terza ho copiato all'esame di storia. Quando ero in quarta ho rubato il parrucchino di mio zio Max e me lo sono messo sul mento per fare Mosè alla recita della scuola. Quando ero in quinta ho buttato per le scale mia sorella Heidi e poi ho dato la colpa al cane… Allora mia madre mi mandò a un campeggio estivo per bambini grassi e poi una volta non ho resistito, ho mangiato due chili di panna e mi hanno cacciato” (I Goonies, 1985)

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