Intervista

Sig di Fear of Unknown – Intervista

“Questo mondo è pieno di cose che non vanno come vorremmo. Più a lungo vivi, più ti accorgi che la realtà è fatta solo da dolore, sofferenza e vuoto. In questo mondo, ovunque ci sia una luce c’è anche un’ombra. Finché il concetto di “vincente” esisterà, ci sarà anche quello di “perdente”. L’egoistico desiderio di mantenere la pace scatena le guerre. E nasce l’odio per proteggere l’amore.”
– Madara Uchiha –

Difficile fare un’intervista dietro l’altra e rimanere originali senza cadere nel ripetitivo o banale. Ma come sempre io mi ritengo una voce fuori dal coro. Questo perchè evidentemente tengo ai miei valori, quindi inizio con un banale ringraziamento: Grazie Sig per aver accettato di sottoporti a questa tortura! Piccola premessa per i lettori… Siamo davanti ad uno veramente famoso e con tre semplici foto (che seguiranno) lo dimostrerò. Iniziamo! 😀

Per chi non ti conosce…

Ciao a tutti quanti, per prima cosa un gigantesco grazie per avermi invitato qui sul vostro sito! Io mi chiamo Alfonso, alias “Sig” su YouTube, ho 25 anni e studio all’università, facoltà di giurisprudenza!

Raccontaci come è nato il tuo canale, quando hai sentito lo stimolo di condividere nell’etere le tue passioni.

Allora, bella domanda… Correva l’anno 2014, e, se non ricordo male, era il periodo dei video stile gameplay, infatti i videogiochi sul tubo andavano davvero forte. Così io, da buon amante dei videogiochi, decisi di aprire con altri due amici un canale proprio a tema gaming. Però nessuno di noi aveva preso la cosa davvero sul serio, e pian piano l’interesse scemò fino all’anno dopo, il 2015, quando aprii il mio, di canale, iniziando lentamente a riversarci dentro un po’ una macedonia di quelle che erano e sono tutt’ora le mie passioni! E così, passo dopo passo, ho iniziato a dedicarmici sempre più seriamente!

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Amico di Sylvester Stallone, prova #1

Fear of Unknown? Insolito come nome per un canale YouTube… ma del resto chi non ha paura delle cose che non si conoscono? Perché questo nome? Da dove viene?

In realtà, la storia dietro al nome del canale è molto meno affascinante e misteriosa di quanto si possa credere… Sì, è una citazione di Lovecraft, ma è stata anche la primissima cosa che mi è venuta in mente, quando ho aperto il canale, senza tanti ragionamenti complicati! Inizialmente avevo pensato di costruire un canale incentrato sull’horror, quindi come nome poteva anche starci, ma poi il tutto ha preso una direzione completamente opposta, e ora mi ritrovo combattuto tra una parte di me che vorrebbe cambiarlo, e una che invece ci è affezionata!

Videogiochi, Manga, Anime, Comics, disegni e quant’altro… ma dove trovi il tempo? Ah no, la domanda era questa: ma da dove nascono queste passioni?

Sono un po’ le passioni di una vita, e ora come ora, tra lavori stagionali e studi universitari, è vero, il tempo inizia a essere poco! Comunque, la primissima passione che ho avuto è stata quella per il disegno, e da lì passare a fumetti e manga è stato un attimo, visto che, alla fine della fiera, stiamo parlando di storie disegnate! I videogiochi invece sono arrivati dopo, ero già più grandicello, ma non ci hanno messo tanto a conquistarmi!

Quindi sei più Nerd o più Otaku?

Direi più un nerd!

Che ne pensi del fenomeno hikikomori?

Uuuuh, qua si va su argomenti belli tosti! Allora, non ho mai avuto a che fare con qualcuno che versasse in questa “situazione”, e, se devo essere sincero, non so nemmeno come definirla, se una malattia o piuttosto un fenomeno sociale, o addirittura entrambe le cose… Comunque, io credo che il completo isolamento in noi stessi non sia mai positivo, del resto la vita vera è là fuori, no? E là fuori ci vivono anche gli altri, in carne ed ossa, non solo nelle chat testuali! Lo so, sono discorsi di una banalità assurda, ma sono veri. Non so, sarà forse perchè io non ho mai avuto problemi a “socializzare” e a conoscere nuove persone, ma proprio non riesco a concepire l’isolamento come una soluzione!

Ritorniamo a parlare del tuo canale: quanto tempo dedichi ad esso?

Eeeh, parecchio! All’inizio, è tutto molto difficile, perchè non si hanno competenze (parlo ovviamente di me eh), quindi il tempo che ti serve per fare qualunque cosa è tantissimo… Poi pian piano impari, e le tempistiche si riducono, ma comunque è un’attività che richiede tanto tempo. Più di una volta mi è capitato di fare le ore piccole davanti al computer per rispettare gli orari, o per conciliare tutto con altri impegni personali!

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Quanto e quanta importanza dai ai tuoi iscritti?

Tanta, io ho sempre considerato un canale YouTube come un “ecosistema” complesso, in cui lo YouTuber conta tanto quanto lo spettatore: senza l’uno, non ci sarebbe nulla da guardare, senza l’altro invece, chi guarderebbe tutti i contenuti? E’ vero, il canale è del creatore, ma sono gli iscritti coloro a cui i video sono destinati, sono loro che possono materialmente dare al creatore un feedback del suo operato… Per questo leggo sempre tutti i commenti, dal primo all’ultimo, e per lo stesso motivo cerco anche di rispondere (nei limiti dell’umano ovviamente!).

Hai mai fatto un raduno per incontrarli?

No, non ho mai programmato un raduno… Ma chissà che in futuro non si possa fare!

Sappiamo che disegni. Da dove viene questa passione? Hai studiato?

Beh, diciamo che fin da piccolo ho sempre avuto una matita o un pennarello in mano, mi piaceva molto raffigurare sulla carta quello che vedevo in giro! Comunque no, ho imparato per conto mio, da autodidatta!

Personaggio preferito che ami disegnare?

Mi piace molto disegnare personaggi di Akira Toriyama, perchè ha uno stile semplice e pulito, senza troppi fronzoli ma molto equilibrato e geometrico, se vogliamo.

Montaggio e post produzione, fai tutto da solo?

Sì, faccio tutto io, ideazione, realizzazione e tutto il resto.

Facciamo un piccolo salto. In genere chi legge manga o guarda anime, nel suo profondo, ama la cultura nipponica e quindi cosa ti appassiona (se ti appassiona) della cultura asiatica?

Beh, io adoro viaggiare, e mi piace molto studiare e osservare le altre culture, soprattutto quelle distanti sia dal punto di vista geografico che proprio “culturale”, appunto! Fin da ragazzino, il Giappone, ma in realtà l’oriente in generale, mi ha sempre affascinato: dal cibo (che adoro) alle usanze, dalle tradizioni alla storia, infatti non nascondo che considero il medioevo giapponese uno dei periodi storici più affascinanti! Non so, è come se ci fosse una forza magnetica che mi attira verso il Sol Levante, un giorno ci andrò sicuramente!

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Amico di Jason Statham, prova #2

Sarò sincero, la domanda che segue sarà una realtà estrema di un bigottismo che vive a tratti il nostro paese. Sicuramente un’esempio, usando un termine medico, terminale ma pur sempre – ahimè – esistente. Purtroppo viviamo in una società dove chi ascolta metal è satanista, chi legge comics è un eterno bambino e chi legge manga è un pervertito. L’equivoco nasce dal fatto che i fumetti e i cartoni animati giapponesi si rivolgono a un pubblico di giovani (anche) adulti, infatti i manga sono diversificati per fasce d’età ecc ecc. Per esempio un cartone come Lupin III non è pensato per un bambino di 5 anni ecc ecc. In Italia invece i cartoni animati( come il fumetto e qualsiasi altra passione che non rispecchi il “socialmente utile”, sono visti come prodotti per l’infanzia, puro intrattenimento, per persone poco intelligenti/svogliati o che comunque non hanno una grande stima di sé stessi e di conseguenza della loro vita. Insomma si viene considerati dei frustrati, infognati o peggio ancora dei “diversi”. Sfatiamo questi miti assieme.

Ti dirò, secondo me questo è un problema che deriva dall’esportazione di un prodotto culturalmente distante da noi… Per esempio, parlando di anime, questi arrivano da noi occidentali molto tempo dopo (oggi i tempi di distacco si sono ridotti, è vero, ma fino a 10 – 15 anni fa il ritardo era spaventoso), e spesso e volentieri arrivano censurati per i motivi più disparati; da qui la riflessione tipica dell’utente medio: “ma se questa roba viene censurata, un motivo ci sarà”, quando in realtà, come dici tu, è il target dell’opera che fa la differenza. Ripeto, è un problema che nasce proprio dalla differenza di mentalità e di approccio al medium, in questo caso gli anime. Forse, se iniziassimo a valorizzare di più questo tipo di prodotti, non solo a livello di diffusione, ma proprio a livello di accoglimento da parte del pubblico, la mentalità magari inizierebbe a cambiare! Personalmente, non mi sono mai considerato un “diverso” o un “frustrato”, ma semplicemente un ragazzo con una passione, per nulla diversa da quella per le auto, per le moto, per gli sport e via dicendo, e avere una passione, avere un hobby, qualunque esso sia, è un dettaglio che impreziosisce le persone, secondo me!

Dragon Ball o Naruto?

Il dubbio amletico! Dragon Ball è l’anime della mia infanzia, ma forse Naruto è quello che ha saputo darmi più spunti di riflessione, visto con un occhio più maturo.

Inutile girarci attorno… chi non ti conosce e approda sul tuo canale all’occhio salta fuori un evidente passione per due titoli in particolare che hanno fatto storia, la quale sono stati già elencati alla domanda precedente… Cosa ti affascina così tanto del loro universo?

In realtà di entrambi la cosa che mi ha sempre affascinato di più è la componente d’immaginazione, dei loro creatori! Sia Toriyama che Kishimoto dal mio punto di vista sono riusciti a creare due mondi immaginari meravigliosi, con mille sfumature di fantasia, che spaziano da semplici interpretazioni, come ad esempio l’aldilà di Dragon Ball, a vere e proprie istituzioni, come il sistema dei ninja in Naruto! Insomma, questi due mondi, molto diversi ma allo stesso tempo anche simili, sono figli di una dose di creatività monumentale secondo me, e per chi si definisce un “creativo” questo dettaglio non può che balzare all’occhio!

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Personaggio preferito Naruto?

Allora, dal punto di vista artistico e puramente grafico, Kakuzu. Dal punto di vista invece della storia, della profondità e della narrazione, Itachi Uchiha.

Ci sono state molte critiche relative alla parte conclusiva del manga di Kishimoto. Un po’ sbrigativo e confusionario per molti. Sei dello stesso avviso?

Indubbiamente, si nota una certa differenza di tono e di livello, tra la prima parte e quella conclusiva, ma da qui a dire che è confusionaria e raffazzonata ce ne passa, secondo me… Forse sì, ci sono alcuni aspetti che dopo una visione d’insieme potevano essere approfonditi di più, del resto stiamo parlando di un’opera che conta 72 tankobon, più che sufficienti per una storia equilibrata, ben strutturata e riflessiva, ma da qui a criticare tutto quanto no!

Quale antagonista ti ha più colpito del manga in questione?

Beh, tutti i ninja membri dell’organizzazione Alba secondo me sono a dir poco fantastici, dal primo all’ultimo! Però, devo ammettere che anche Orochimaru è un villain ben riuscito, un personaggio solido, con tante sfaccettature che riflettono aspetti diversi, e con un concept davvero magnetico!

Stai seguendo Boruto? Se si, lo reputi una mera opera commerciale, oppure degna di spunti interessanti?

Allora, io ho letto il primo volume, e non mi ha comunicato nulla… Non so, l’ho trovata una storia piatta, senz’anima quasi. Forse, se leggessi l’opera per intero, quando finirà, potrei cambiare idea, certo, ma se non c’è quell’elemento che mi cattura, che mi intriga e mi fa incuriosire fin da subito, beh, vuol dire che manca qualcosa, vuol dire che l’ingranaggio non gira come dovrebbe!

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Amico di Bruce Willis, ultima prova# troppo famoso!

Cosa ne pensi di Dragonball Super?

Pur essendo nato negli anni 90 ed essendo cresciuto nel periodo d’oro di Dragon Ball e Dragon Ball Z sulla Mediaset, non mi sono mai visto come uno di quei nostalgici che criticano e odiano Super in tutto e per tutto… Secondo me, è una serie che ha segnato la fine di un qualcosa di passato e l’inizio di una nuova avventura, e lo ha fatto molto bene aggiungerei, molto meglio di GT! Certo, non sarà la miglior serie di Dragon Ball di sempre, ma resta un prodotto valido per le nuove generazioni e per chi ha saputo amare Goku in ogni sua forma!

Quale saga di DB reputi migliore?

Eccola qui la domanda che più temevo! Personalmente, credo che il primo Dragon Ball, uscito in Giappone nel lontanissimo 1986 abbia una marcia in più!

Preferisci Majin Bu o Zamasu?

Direi Majin Bu, ma solo nella sua forma di Kid Bu, le altre non mi piacciono molto!

Secondo te si è esagerato nel fan service?

Allora, considerato che dall’ultima serie ad episodi di Dragon Ball sono passati quasi 20 anni, direi che il fan service era d’obbligo! Dal punto di vista dell’esagerazione credo sia molto soggettivo, personalmente non mi sono lamentato: ci sono andati con la mano un po’ pesante, certo, ma senza raggiungere quel “troppo che stroppia”, per usare un proverbio popolare.

Abbiamo parlato di Naruto e Dragonball, non poteva mancare la domanda su One Piece. Lo segui? Se sì, Reputi calato il rendimento di Oda?

Di One Piece non ho mai letto il manga, ho solo visto qualche episodio delle prime saghe dell’anime… Purtroppo, non mi ha mai appassionato, a differenza di un Naruto o di un Dragon Ball! So che ha una community di fan molto grande e solida, e sono sicuro che dev’essere un’opera valida e ben narrata, però non riesco a farmela piacere!

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Altri manga che segui e consiglieresti ciecamente?

Io preferisco gli anime, ma posso dire sicuramente Bleach di Kubo, Hunter x Hunter e Yu degli Spettri di Togashi, Ken il Guerriero di Hara e Okamura, Slam Dunk di Inoue, Alita di Kishiro, Needless di Imai, e Tough di Saruwatari.

Puoi prendere un solo potere da un qualsiasi personaggio manga, quale scegli? Io te lo dico subito e sarò quasi al mille per mille scontatissimo… il teletrasporto di Goku… addio fila in tangenziale.

Beh, chi non vorrebbe teletrasportarsi? Ma forse, per come sono fatto io, preferirei l’invisibilità… Poter sgattaiolare via dal caos e dalle situazioni noiose senza dare nell’occhio non ha prezzo!

Cosa stai leggendo e guardando ultimamente?

Purtroppo, la mia lettura ultimamente ha subito un brusco stop, a causa anche dello studio… Leggo pochissimo, sia libri che fumetti, l’ultimo che ho letto è stato Alita: Last Order, ormai l’anno scorso. Per quanto riguarda film, serie tv e anime, quelli cerco di non farmeli mancare mai: ultimamente ho visto Goblin Slayer per intero e Arslan Senki, poi ho iniziato Kill la Kill (che mi mancava) e The Promised Neverland!

Sappiamo che sei anche un videogiocatore quindi fuori almeno due titoli che ti hanno segnato particolarmente…

Solo due?? Beh sicuramente The Elder Scrolls IV: Oblivion, forse il gioco a cui ho dedicato più ore in assoluto, perchè mi ha comunicato una sensazione di libertà immensa (per carità, oggi ci sono titoli open-world moooolto più immersivi, ma quello mi è rimasto nel cuore), e poi Grim Fandango, un’avventura grafica ai limiti del grottesco e del tragicomico, poco gameplay ma una storia pazzesca!

Con cosa stai giocando ultimamente?

Fino a qualche tempo fa giocavo con la mia cara, vecchia e inseparabile Playstation 3, poi tra una cosa e l’altra, ho avuto sempre meno tempo, quindi l’ho data via e sono passato ai giochi PC… Però prima o poi riuscirò a mettere le mani su una Switch!

Videogiochi uguale violenza, che ne pensi?

In una parola? Una scemenza. I videogiochi ormai sono diventati un ottimo capro espiatorio, da questo punto di vista, perchè è facile dare la colpa ad un medium relativamente giovane ma che riesce a penetrare a fondo nella vita dei ragazzi! Io fin da piccolo ho passato tantissimo tempo incollato ai videogiochi, e giocavo a tutto quanto, passando dalle colorate avventure di Spyro alle rapine di Carl Johnson, alias “CJ” in GTA: San Andreas, fino alle sparatorie dei vari Call of Duty… Se la regola “videogiochi uguale violenza” fosse vera, sarei in prigione da anni! Indubbiamente ci sono persone più introverse e sensibili, a cui alcuni videogiochi possono fare un certo effetto, e magari contribuire a formare una personalità violenta, ma non più di quanto possa fare l’ambiente familiare, o le frequentazioni, o la televisione, o la lettura e via dicendo… Demonizzare il videogioco perchè è la prima causa di violenza è come infilarsi un paraocchi per non voler vedere la realtà che ci circonda, secondo me!

Passiamo alle domande meno impegnativi ma in un certo senso e a loro modo interessanti…

Altre passioni?

Mi piacciono molto i film d’azione degli anni ottanta e novanta, adoro mangiare sushi e mi piace andare a correre!

Fidanzato, sposato, single

Attualmente, sto sperimentando la vita da single!

Raccontaci la tua giornata tipo…

Allora, sveglia la mattina presto, di solito 7.30, direzione università per le lezioni o biblioteca per studiare, pranzo al volo, poi di nuovo al lavoro sul pc fino alla sera, un’oretta di corsa o di allenamento e poi serata libera (o almeno si spera!)… Insomma, niente di eccezionale!

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Da accompagnare durante una puntata del tuo anime preferito: dolce o salato?

Non mangio mai davanti allo schermo! Qualche volta al cinema prendo un po’ di caramelle, ma se sono a casa, nulla!

Che musica ascolti?

Mi piacciono moltissimo le canzoni romantiche, quelle sdolcinate e strappalacrime con la chitarra in sottofondo, ma in realtà ascolto un po’ di tutto.

Perché iscriversi al tuo canale?

Beh, se vi piace l’animazione giapponese, se vi piace lo storytelling e se non avete nulla di meglio da fare, allora siete i benvenuti!

Grazie.

Ma di cosa? Anzi, grazie a tutti voi per avermi invitato qui!

Dove trovare Sig? Di seguito i link:

Perdonate la mia schiettezza…

Immancabile il mio commento finale, ormai dovreste essere immuni alla noia di leggermi… Io non conoscevo Sig e il suo canale. Troppo bruto? Beh è la verità. In realtà Andrea, mio pari e co-fondadore del sito, qualche giorno fa mi disse su Telegram: “Paolo, ma conosci il canale Fear of Unknown?” No! Allora devi assolutamente vederlo. Effettivamente guardando dei video presenti sul canale qualcosa mi ha spinto a contattare la persona che sta dietro a tutto questo, proponendo cosi l’intervista che avete appena letto. Ma cosa ho scoperto? Non l’acqua calda di sicuro, ma fondamentalmente una persona disponibile, simpatica e che tra l’altro mi ha dato delle dritte su delle eventuali letture. Questo al di fuori dal discorso intervista. Insomma un professionista (ricordate questa parola che tra poco salterà nuovamente fuori). In tutti questi mesi e con tutte queste interviste fatte, spesso sono partito prevenuto. Io sono sempre stato lontano dal mondo YouTube, soffermandomi semplicemente, come la maggior parte di voi, ad essere un videospettatore. Nella mia visione, YouTube, è diviso in due: da una parte ci sono delle situazioni all’apparenza fantastiche, snob, che danno importanza a cose che nel tempo diverranno impercettibili con la sicurezza che rimarranno un mito che magari sfiorerà quello che si può definire, nell’immaginario medievale, come – solo – una “leggenda” con nessuna certezza risultando siciramente dei miti ma amplificati e alterati dalla fantasia. Dall’altra parte invece trovi persone crude e nude, ma soprattutto credibili e quantificabili al concreto che in maniera impropria incanalano il concetto del reale, senza ombra di dubbio, umana. Si è professionisti anche fuori da quello che si fa, anche semplicemente nel rapportarsi umilmente con le persone. Alfonso rientra in quel piccolo gruppo di veri, nostri (e ne siamo fieri) intervistati. Se l’essere professionista non cammina mano mano con l’essere umanamente umile, potrete avere tutti i like del mondo, ma resterete eternamente dilettanti.

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