Per non assuefarsi, non rassegnarsi, non arrendersi, ci vuole passione. Per vivere ci vuole passione. (Oriana Fallaci)

Ciao ragazzi!! Intanto grazie per aver accettato la nostra proposta, sappiate che noi di Playgamesitalia.com crediamo in queste nuove realtà, a ragazzi e ragazze che vogliono ritagliarsi uno spazio tutto loro nel mirabolante mondo di YouTube. Soprattutto se ad esse è legata la passione e la gioia di fare quello che fate. Questo ovviamente è il vostro caso. Cominciamo!

  • Intanto presentatevi, per quelli che non vi conoscono.

LosTime: Awè, siamo i LosTime, una banda di scappati di casa pronti a rendere spettacolare e incredibilmente interessante il vostro tempo libero! Siete pronti a perdervi nel nostro tempo?!

  • Come vi siete conosciuti?

LosTime: In realtà ci conosciamo sin da piccoli: amici, figli degli amici, figli degli amici degli amici, fratelli di amici e chi più ne ha più ne metta; insomma ci siamo sempre conosciuti.
Seppur consistente ed evidente a tratti la differenza di età, abbiamo cercato il compromesso ideale per metterci tutti sulla stessa linea d’onda e dare vita ad un miscuglio letale!

  • Quando è nata l’idea di aprire un canale YouTube e perché?

LosTime: L’idea è nata qualche mese fa, durante una solita uscita tra amici. Sostanzialmente ci siamo chiesti: perché non condividere le proprie passioni e i propri hobby, considerando le conoscenze acquisite duranti gli anni nell’ambito dei videogiochi e nell’ambito del MakeUp, con il resto del pianeta? A qualcuno tutto questo potrebbe piacere! E così, dopo aver formato un bel team dove ognuno ha un compito specifico, abbiamo deciso semplicemente di conquistare il mondo.

  • Perché il nome LosTime?

LosTime: In realtà si tratta di una composizione linguistica tra lo spagnolo e l’inglese:
“Los Time” e “Lost Time”.
Insomma il nostro “tempo” libero lo “perdiamo” facendo ciò che più ci piace fare

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  • Per un discorso di cavalleria passiamo alle domande per le ragazze: Dove nasce la vostra passione per il trucco?
    1. Marta: sin da piccola c’era la curiosità di andare a frugare tra i trucchi di mia madre, poi crescendo ho cominciato a provare e riprovare, a truccarmi e struccarmi e pian piano notavo che i risultati che ottenevo non erano per niente male. Il trucco inoltre, è segno anche di femminilità
    2. Anna: il mio primo trucco fu il mascara in terza media e avendo quell’età mi bastava. Crescendo vedevo altre ragazze truccarsi e ho pensato ‘posso provarci anche io’ e da li ho iniziato a comprarmi una cosina alla volta e a sperimentare i nuovi trucchi
    3. Roberta: da bambina, quando mamma era fuori casa, andavo a curiosare nella sua trousse e giocavo mettendomi dei rossetti oppure qualche ombretto. Poi diventando grande vedevo le mie amiche che iniziavano a truccarsi e quindi ho voluto provare anche io. Da lì la passione è cresciuta sempre di più
  • Vi ispirate a qualcuno?
    1. Marta: a volte sì e a volte no, dipende. Durante la settimana ho la mia ‘makeup routine’ a cui faccio sempre affidamento perchè sono sempre in ritardo, durante il weekend mi piace curiosare su YouTube e provare qualche nuovo makeup look. A volte invece, mi ispiro alla mia fantasia
    2. Anna: Non esattamente: mi trucco in base al mio umore e al tempo disponibile. Per esempio, durante la settimana faccio un trucco leggero e semplice, mentre per il weekend esagero un po’ con rossetto e ombretto. Ma se devo essere sincera il mio ‘mentore’ è stata Clio Makeup
    3. Roberta: come le altre, anche io ho una makeup routine molto semplice perché delle volte sono in ritardo. Ma quando lo faccio mi applico e lascio fare alla mia fantasia
  • Quanto tempo impiegate nell’elaborare la vostra passione e quindi, immagino, a provare nuove cose?
    1. Marta: non c’è un tempo preciso; io preferisco guardare qualche video su YT o leggere qualche articolo per informarmi sul beauty e sul makeup, alla sera prima di andare a dormire. Durante il weekend quando so di dover uscire e quindi quando so di poter ‘esagerare’ col trucco ci metto 2 orette
    2. Anna: io abbastanza poco perché non mi piace tanto esagerare. Al giorno dedico 5-10 minuti al trucco per realizzare un makeup semplice e naturale con vari prodotti. Il fine settimana, come già detto, faccio qualcosa di più elaborato e ci metto circa 20 minuti
    3. Roberta: se devo essere sincera, io sono la tipica ragazza che quando ha un appuntamento è sempre in ritardo perché ci metto molto tempo per fare un trucco elaborato completo. Ci metto all’incirca un’oretta, forse anche di più. Ogni tanto vedo dei video di alcune youtubers dove fanno delle recensioni oppure le “first impression”.
  • Chi è stata la vostra prima “cavia” ?
    1. Marta: la prima cavia sono stata io, poi ho torturato per un po’ Roberta e adesso col canale posso sfogarmi anche su di Anna.
    2. Anna: la prima cavia del canale sono stata io. Invece per quanto riguarda il mio ‘allenamento’ sono io la cavia: faccio prove e testo i trucchi su me stessa.
    3. Roberta: la mia prima cavia, come tutte, sono stata io. Poi, quando sono andata allo stage con la scuola, le mie compagne mi chiedevano di truccarle. La prima è stata una ragazza di nome Marika che mi ha chiesto appunto di truccarla.
  • Contro i canoni estetici stereotipati (per la serie, le modelle sono tali se portano la 37) e spesso poco reali, cosa vorresti dire alle ragazze che soffrono di “inadeguatezza”?
    1. Marta: in periodo adolescenziale noi ragazze siamo parecchio fragili e ci facciamo ‘contagiare’ dal pensiero degli altri. L’unico consiglio che mi sento di dare prima a me stessa e poi alle altre ragazze, è quello di essere sempre voi stesse, di imparare ad amarvi così come siete, perchè siamo perfette nelle nostre imperfezioni.
    2. Anna: Marta non poteva essere più chiara e diretta di così. Il primo passo è accettare noi stessi per poi vivere con serenità.
    3. Roberta: Io sono d’accordissimo con le altre. Penso che a causa della società di oggi, che ci fa un sacco di lavaggi del cervello, non riusciamo più ad accettarci come siamo, soprattutto noi ragazze nell’età adolescenziale, me in primis. Quello che consiglio io è di andare avanti ed essere convinte che noi siamo belle così come siamo.
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  • Per i ragazzi: Quando è nata la vostra passione per i videogames?
    1. Davide: La mia passione è nata quando mio padre mi regalò Spyro The Dragon per la ps1, infatti è stato il mio primo videogioco, insomma, nel lontano 2002-2003
    2. Nico: Ho cominciato a giocare nel 2003, quando mia nonna mi regalò il gamecube con The Legend Of Zelda The Wind Waker
    3. Riccardo: Ho cominciato seriamente nel 2008, con il Nintendo DS e il Brain Traning, ma da piccolo giocavo a Metal Slug in alcuni cabinati nei locali della città
  • Diteci almeno tre giochi che amate
    1. Davide: Kingdom Hearts, Assassins Creed, Spyro
    2. Nico: The Legend Of Zelda, Metroid, League of Legends
    3. Riccardo: Pokèmon, The Witcher, The Binding Of Isaac
  • Seguite qualche Youtuber in particolare a sfondo videoludico che vi ha colpito particolarmente a cui magari vi ispirate?
    1. Davide: Playerinside, Kyrenis
    2. Nico: Kyrenis, Fierik
    3. Riccardo: Sabaku No Maiku
  • Diteci almeno una citazione videoludica che vi ha colpito particolarmente.
    1. Davide: “Possa il mio cuore essere la chiave guida” – Kingdom Hearts
    2. Nico: “Sei mai stato pugnalato da una piuma?” – Xayah di League of Legends
    3. Riccardo: “Tutto è lecito, in amore e in guerra” – Uncharted
  • Tema scottante, un must che Playgamesitalia.com propone sempre ad ogni intervistato; cosa ne pensate del fenomeno in cui si pensa che i videogames istighino alla violenza e all’isolamento?
    1. Davide: Io penso che siano delle baggianate, in quanto ormai oggigiorno si dà la colpa ai videogiochi per ogni cosa, in quanto non vi sanno dare delle spiegazioni concrete e quindi diventa la causale per ogni crimine, quando invece potrebbe essere solo l’individuo malato e incapace di ragionare
    2. Nico: Logicamente non è vero, molti videogiocatori sanno distinguere più che bene la differenza tra gioco e realtà, ma sappiamo bene che buona parte delle persone che fanno questi commenti non hanno mai messo mano su un controller in tutta la loro vita.
    3. Riccardo: È l’ignoranza a parlare, nel maggiore dei casi. È vero che i videogiochi mostrano determinati “contenuti”, ma arrivare a dire che istighino alla violenza è decisamente eccessivo
  • Ovviamente per ordine casuale, non per importanza, passiamo ad Andrea: Quanto tempo perdi per il post produzione?
    1. Andrea: Il tempo varia da video a video. Per le ragazze di solito non impiego più di un’ora. Per i ragazzi invece, soprattutto agli inizi, ho impiegato anche intorno alle due ore.
  • Nasci genio autodidatta, oppure hai studiato?
    1. Andrea: Considerata la passione per il video editing, ho studiato e studio tutt’oggi questo magico mondo. Sono animato dalla speranza di fare sempre meglio, avendo come obiettivo principale il presentare in maniera originale e creativa i contenuti dei miei video.
  • Dicci almeno un pregio (cada 1) che rivedi nei tuoi collaboratori
    1. Davide: E’ il ragazzo più simpatico che conosca, e poi è mio fratello!
    2. Nico: Molto serio e ponderato.
    3. Riccardo: Incredibilmente instancabile.
    4. Marta: Credo sia una delle persone più sensibili del pianeta terra
    5. Roberta: Altruista e comprensiva
    6. Anna: Molto intelligente

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  • Un difetto?
    1. Davide: Esageratamente ottuso
    2. Nico: Non sa perdere
    3. Riccardo: Un po’ egocentrico
    4. Marta: Incredibilmente pigra ❤
    5. Roberta: Si fa trascinare da altre persone, perdendo la propria personalità
    6. Anna: Orgogliosa
  • Ti vedremo mai in un video?
    1. Andrea: Se raggiungeremo gli obiettivi che ci siamo proposti, è molto probabile!
  • Altre passioni?
    1. Davide: Cinema e musica
    2. Nico: Doppiaggio
    3. Riccardo: Musica e disegni
    4. Marta: adoro cantare e quando posso suono la chitarra
    5. Anna: principalmente lo sport (danza e nuoto) e lo studio dell’anatomia. Vale anche mangiare?
    6. Roberta: le mie passioni sono la cucina e la musica.
    7. Andrea: La musica, in particolare suonare la chitarra classica

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  • Cosa volete fare da grandi?
    1. Davide: Game developer
    2. Nico: Doppiatore
    3. Riccardo: Grafico oppure Game Designer
    4. Marta: mi piacerebbe fare l’insegnante e perchè no, realizzarmi anche nel mondo del makeup
    5. Anna: in base a ciò che sto studiando all’università vorrei essere un’insegnante di scuola materna, ma rimane ancora in me il desiderio di diventare un medico.
    6. Roberta: adesso sono concentratissima sull’esame di maturità, ma dopo vorrei intraprendere il ramo della psicologia per poi specializzarmi in psicologia infantile
    7. Andrea: Aprire un’azienda informatica.
  • Che musica ascoltate?
    1. Davide: Perlopiù canzoni straniere: pop
    2. Nico: J-pop
    3. Riccardo: Principalmente hip-hop, ma ascolto tantissimi altri generi (a parte il Reaggeton)
    4. Marta: dipende dal periodo, dai momenti. Un po’ di tutto (pop, commerciale, classica, raggaeton a differenza di anna, k-pop, soul)
    5. Anna: varia in base all’umore ma principalmente ascolto rock (Queen, Linkin Park) e a volte la musica classica. Comunque un po’ di tutto tranne il raggaeton (pietà).
    6. Roberta: non ho un genere preferito. Ascolto di tutto, tranne la musica classica, il rap e il trap.
    7. Andrea: Di tutto, dal classico al rock. Anche il pop mi interessa molto

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  • Occhio per occhio… vi do la possibilità di vendicarvi quindi vi chiedo almeno due difetti di Andrea
    1. Davide: Troppo perfettino, arrogante
    2. Nico: Delle volte facilmente irascibile, precisino
    3. Riccardo: Precisino e a volte stressante
    4. Marta: troppo buono, perfezionista
    5. Anna: perfettino e irascibile
    6. Roberta: perfettino e si accolla troppo i problemi degli altri
  • Due pregi?
    1. Davide: È capace di aiutarti nei momenti di difficoltà, e il secondo pregio è che è mio fratello
    2. Nico: È un ottimo leader per il gruppo ed è molto altruista
    3. Riccardo: Organizzato e molto serio in quello che fa
    4. Marta: leale e guida per tutti noi
    5. Anna: paterno e attento
    6. Roberta: premuroso e molto disponibile
  • Cosa vi aspettate da questo 2019?

Lostime: Tanto divertimento! E se possibile tanti iscritti!!!! 🙂 Ma solo perchè desideriamo farci conoscere dal mondo, che sia chiaro.

  • Fateci un piccolo spoiler sul vostro prossimo video…ci saranno delle sorprese?

Lostime: A breve apriremo una nuova rubrica. Eh si, abbiamo ancora tanto potenziale da mostrare al mondo 😉

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  • Perché iscriversi al vostro canale?

Lostime: E’ molto semplice: Avete voglia di perdere il vostro tempo per un po’ di sano divertimento? Iscrivetevi!
I LosTime vi porteranno in una nuova dimensione dove potrete perdervi nel nostro tempo, permettendoci di portarvi un po’ di quello che siamo!

  • Volete salutare qualcuno?
    1. Davide Mia nonna
    2. Nico MAMMA!
    3. Riccardo Il mio cane di peluche
    4. Marta: ciao nonninooo
    5. Anna: saluto Greggio e Iacchetti. Ciao mamma😘
    6. Roberta: io saluto la mia famiglia🤗
    7. Andrea: Ciao Harry Potter!!

GRAZIE!

Dove trovare i LosTime? Di seguito i link.

Piccole realtà crescono.

Con una citazione della Fallaci viene aperta questa intervista. Ma quindi quale sarebbe il fulcro di tutto questo? Semplice… la passione che va al di là di tutto, numeri, preconcetti, capacità, attrezzatura e quant’altro. Insomma si fa perchè piace farlo, non si fa per paragonarsi a qualcuno o per arrivare chissà dove… certo è giusto porsi degli obbiettivi, ma è anche giusto (soprattutto all’inizio) non avere grandi pretese. Andare avanti passo dopo passo senza aspettarsi nulla dietro quel fatidico “angolo”. Forse le mie parole vengono da un refuso passato legato ai miei inizi in ambito community… quando non mi conosceva nessuno (e di conseguenza nessuno conosceva il sito) non potevo in nessun modo essere accostato a delle realtà già “affermate”. C’è poco da vergognarsi, tutti partiamo da zero! Ma ahimè la maggior parte dimentica da dove – ma soprattutto – come ha iniziato. Non pensate che ad oggi le cose siano cambiate… l’effimera superiorità rimane nell’etere di ogni animo di questi. E questa egemonia esiste dai tempi dei tempi in una sorta di guscio fatto di preminenza. Ma sappiate – riferendomi a questi- dormiamo lo stesso anche senza di voi. Infine: Playgamesitalia.com è fiera di sostenere nel concreto persone che vogliono iniziare a ritagliarsi uno spazio in questo mare affollato. Vuoi perchè noi abbiamo ricevuto tante porte in faccia, vuoi che ci siamo fatti le ossa da soli anche se una mano ci avrebbe non solo fatto comodo, ma ci avrebbe sollevato il morale in alcuni momenti in cui pensavamo di porre fine a quella che oggi chiamiamo casa (il sito). Questo anche a prescindere da tutto. I LosTime sono l’esempio di come si possono fare bene le cose, con passione, dedizione e un pizzico di ambizione che non fa mai male. Felici di averli intervistati.

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Pubblicato da Paolo M.

Tutto tutto, va bene… vi racconto tutto. Quando ero in terza ho copiato all'esame di storia. Quando ero in quarta ho rubato il parrucchino di mio zio Max e me lo sono messo sul mento per fare Mosè alla recita della scuola. Quando ero in quinta ho buttato per le scale mia sorella Heidi e poi ho dato la colpa al cane… Allora mia madre mi mandò a un campeggio estivo per bambini grassi e poi una volta non ho resistito, ho mangiato due chili di panna e mi hanno cacciato” (I Goonies, 1985)

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