Ambientato in una serie di mondi Disney e Pixar, KINGDOM HEARTS III parla del viaggio di Sora, un giovane che scopre inaspettatamente di avere un potere unico. Con l’aiuto di Paperino e Pippo, Sora lotterà per impedire che i malvagi Heartless invadano e conquistino l’universo.

Possiamo dirlo senza tanti giri di parole… finalmente!! L’attesa n’è valsa la pena. Dalla straordinaria musica di Yoko Shimomura, che cattura perfettamente l’essenza del gioco a momenti di grande avventura, grazie ad con un mix di volti conosciuti, Kingdom Hearts 3 entra prepotentemente nel mercato di questo 2019.

Diciassette anni sono passati e Kingdom Hearts, nel bene e nel male, resta un punto saldo nell’iconico paradigma di qualsiasi gamer che si affaccia al mondo videoludico. Certo non sarei onesto se vi dicessi che è di facile comprensione, soprattutto se non avete mai giocato ai precedenti titoli, ma vi posso assicurare che con Kingdom Hearts 3 si ha l’impressione di una sorta di rivoluzione stilistica in atto – a tratti fedele, senza ombra di dubbio – in quell’immaginario magico, malinconico e ricco di momenti davvero epici. Ma del resto, con un franchise potentissimo che vendeva anche quando ancora KH3 era solo un pensiero lontano, non possiamo aspettarci che questo.

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In questa avventura Sora, Paperino e Pippo si preparano a scontrarsi contro le forze del male. Lo scopo di questa simpatica combriccola? Radunare i Guardiani della Luce. Ovviamente, come possiamo aspettarci da Kingdom Hearts, non è cosi semplice, quindi quello appena scritto sopra rimane solo il succo, il concentrato che vi da – a grosse linee – l’input per capire a cosa andrete incontro. Questo per non mettere altra carne al fuoco con il rischio di confondervi e o farvi spoiler. Ma vi assicuro che c’è molto di più sotto.

Ci sono stati numerosi spin-off, sequel e nuovi personaggi introdotti qua e là, in tutti questi anni, Kingdom Hearts 3 raccoglie tutti gli archi narrativi, compresi i personaggi legati ad essi, sotto un’unica storia, dando così vita ad una caratterizzazione della saga unica. Ahimè non è tutto oro ciò che luccica, infatti, quando andrete avanti nel gioco la cosa che vi balenerà all’occhio sarà quel fan service – forzato – che ai fini della trama serve davvero a poco. La narrazione non cosi forte come potevamo aspettarci, manca di un po’ di dettagli che portano il videogiocatore a dover conoscere per forza di cose tutti i tratti distintivi della saga. Insomma per quanto mi riguarda una narrazione più a portata di mano anche per chi non conosce morte e passione dell’acclamato gioco, poteva essere una gran bella cosa.

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Nonostante questo, la trama legata all’esperienza videoludica in sé per sé, che si intreccia a sua volta attraverso i favolosi mondi Disney e Pixar, merita davvero tanto. Per farvi un esempio: Sora viaggerà nell’universo di Toy Story, aiutando Woody e Buzz a trovare i loro amici scomparsi. Questi momenti, ricchi di emozioni, ci vengono regalati con colori giusti e armoniosi, con texture tipiche ma dal forte impatto. Ma attenzione non finisce qui: Big Hero 6, Frozen, Mosters & Co, Pirati dei Caraibi e tanto altro troverete in Kingdom Hearts 3.

Tutti questi fantastici mondi offrono una grande varietà di gameplay senza correre il rischio di ritrovarvi senza nulla a che fare. Il combattimento è un’altro punto di forza. In Kingdom Hearts 3 il combat-system sale di livello regalandoci un’evoluzione di quello che trovavamo in Kingdom Hearts 2. Sora potrà muoversi velocemente tra i nemici in maniera fluida e contemporaneamente sferrare attacchi sia fisici che magici o di recupero. Insomma il combattimento è diventato molto più piacevole rendendo ogni scontro emozionante. Le Keyblade adesso sono disponibili in diverse versioni che potranno essere equipaggiate in base al mondo in cui state per avventurarvi. Ma le sorprese non sono finite, infatti grazie ad una barra di accumulo, ci viene offerta la possibilità di trasformare la nostra arma in maniera esagerata.

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Questa specie di super keyblade offre al personaggio l’aumento stesso delle proprie abilità e attacchi. Per la magia funziona allo stesso modo: l’uso ripetuto di attacchi magici conferirà al personaggio la possibilità di scagliare delle potenti magie senza nessun costo di mana aggiuntivo. Inoltre, durante una battaglia, avrete la possibilità di usufruire di una combo speciale con la partecipazione di Paperino e Pippo. Un’altra caratteristica che fa sì che Kingdom Hearts 3 entri nell’olimpo del migliore della serie. Un gradevole ritorno è quello della Gummiship. Sora e il suo equipaggio saranno in grado di pilotare l’astronave e viaggiare verso nuovi mondi, diventando cosi quasi una sorta di sparatutto. Ma occhi aperti quando navigate…. hanno disseminato tesori ovunque.

Infine, nonostante la narrazione sia poco “easy to understand”  e le caratteristiche rpg poco incisive (rispetto ai suoi predecessori), posso dirvi serenamente che ci sono davvero pochi giochi che celebrano l’essenza intima del senso lato più profondo dei sentimenti come l’amicizia, l’eroismo e la bontà. Kingdom Hearts 3 è tutto questo nel suo complesso; un fantastico mondo da vivere.

voto 9

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Pubblicato da Dario

Appassionato di giochi fin dalla tenera età, mi ritrovo inevitabilmente a parlare di videogiochi. Destino? Molto probabilmente sì. "Gli uomini devono essere liberi di fare quello in cui credono. Non è nostro diritto punirli, non importa quanto non siamo d'accordo." - Altair -

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