Ho imparato a dipingere come Raffaello; adesso devo imparare a disegnare come un bambino. (Pablo Picasso)

Ciao Antonella, iniziamo!Raccontaci di più di te

Ciao Ragazzi, innanzitutto lasciate che vi ringrazi per questa intervista e per l’interesse mostrato nei miei confronti.

Ho ben 32 anni (anche se tutti mi dicono che sembro più giovane), vivo a Catania e lavoro in ambito amministrativo/contabile. Negli ultimi 2 anni, dopo aver conseguito un diploma di disegno biennale presso un’accademia privata, faccio anche l’illustratrice/colorista freelance.

Quando ti sei avvicinata al mondo dell’arte nello specifico del disegno?

Beh, ricordo che ho iniziato a disegnare da bimba per poi continuare fino ad adesso. Ho smesso solamente durante gli anni universitari, causa mancanza di tempo, per poi riprendere subito dopo aver conseguito la laurea.  Anche se l’ho sempre fatto per passione e non ho mai pensato potesse diventare un lavoro, ed invece la vita ci riserva sempre delle sorprese.

Matite, pastelli, tempera o colori?

Un po’ di tutto, ma i miei strumenti preferiti sono le matite colorate (Faber-Castell polychromos e Prismacolor ), gli acquerelli e i marker Copic Ciao o Winsor&Newton.

Ti sei ispirata a qualche artista in particolare?

Negli anni mi sono ispirata a tanti artisti. Il primo che mi passa per la testa è Akira Toriyama.

Esiste un personaggio in particolare che ami disegnare?

Probabilmente Vegeta di Dragon ball Z.

Dicci 3 disegnatori che adori.

Solo 3? Umh… veramente difficile.

Potrei dirvi Gabriele Dell’Otto, Marco Checchetto e Akira Toriyama (ma in realtà sono molti di più).

Dicci i almeno un disegnatore che pensi sia sopravvalutato.

Non credo ci siano disegnatori sopravvalutati. Ogni artista ha il suo stile , questo può piacere come no. E’ solo questione di gusti.

Se ogni matita ha il suo tratto ed ogni artista ha il suo stile, tu che stile hai?

Probabilmente mi avvicino di più allo stile dei mangaka giapponesi, ma non vi nego che mi appassiona molto anche l’iperrealismo.

Comics o manga e perché?

Da adolescente preferivo sicuramente i manga e negli anni ne ho letti tantissimi. Il primo è stato Dragonball, per questo sono particolarmente affezionata a quest’opera, essa segna l’inizio della mia passione per questo mondo. Invece ho iniziato a leggere comics in età adulta, sicuramente dopo gli anni universitari. Mi piace molto Batman, Capitan America e in generale le storie sugli Avengers.

Cosa provi quando sei immersa in uno dei tuo lavori? Aspetti l’ispirazione o ti lasci guidare dal momento?

Per me il disegno rappresenta un momento di fuga dalla realtà, dai problemi quotidiani, dallo stress lavorativo, praticamente è una sorta di antidepressivo naturale. Quando disegno mi sento felice.

Più delle volte aspetto l’ispirazione. Per le commissioni il discorso è diverso, per queste devo seguire tutte le indicazioni che mi da il cliente.

Sul tuo profilo Instagram abbiamo visto che giochi anche ai videogames e da sempre, ormai, Playgamesitalia.com si impegna a sfatare quella frangia di bigotti che pensa che i videogames sono = violenza, alienazione, isolamento ecc, tu cosa ne pensi al riguardo?

Come per ogni cosa se tendi ad abusarne è un male. Inizialmente anche sulla televisione, sulla pubblicità o sui fumetti dei supereroi americani si dicevano cose di questo tipo, ad esempio che influenzassero negativamente le masse. Attaccare i videogames, dicendo che portano alla violenza, all’isolamento e all’alienazione trovo sia molto stupido. Come trovo che stare 12 ore al giorno a giocare davanti ad uno schermo sia sbagliato. Bisogna sempre trovare la giusta misura per tutto. Magari si gioca un paio di ore e poi ci si dedica ad altre attività che ti portano a stare all’aria aperta e insieme agli amici. Nel mio caso ho veramente pochissimo tempo per giocare ai videogames, spesso lo faccio nelle serate con gli amici e ci divertiamo un casino.

Cosa ne pensi di quest’ultimo Lucca Comics & Games?

Io ADORO Lucca Comics & Games! Ormai è un appuntamento fisso da 9 anni. Non mi stanca mai e trovo che sia sempre divertente, interessante e riesce a mantenere un livello molto alto.

Tre anni fa sono stata al London Comic Con e posso dirvi che il Lucca comics è infinitamente più bello.

 Altre passioni?

I giochi da tavola, leggere libri e manga, la musica rock e andare al cinema.

Colore preferito?

Verde acqua.

Ti reputi un influencer? (Se sì, perché se no, idem)

No, non credo di essere un influencer, e sinceramente non mi è mai interessato esserlo. Quando qualcuno mi scrive “Ti seguo perché adoro i tuoi disegni” oppure “Sei d’ispirazione per me” sono molto contenta.

Da dove viene il tuo successo in quanto quantità di followers su Instagram?

Tempo… tanto tempo, dedizione e costanza. Le interazioni, queste sono fondamentali per crescere, devi essere presente commentando e mettendo like ai post degli altri utenti.

 Dicci il tuo uomo/donna ideale

Simpatico, eclettico e altruista.

Dicci almeno 2 tuoi pregi

La resilienza e l’empatia.

 Dicci almeno 2 tuoi difetti

L’insicurezza e l’eccessiva sensibilità.

Dicci almeno 1 motivo del perché la nostra utenza (e non solo) dovrebbe seguirti su ig?

Se i miei lavori sono di vostro gradimenti e volete rimanere aggiornati sui quelli nuovi.

Ringraziandoti nuovamente per il tempo dedicatoci, ti chiedo se vuoi salutare qualcuno e se ci vuoi lasciarci con un tuo motto, frase che ti rappresenta.

Saluto tutte le persone che mi seguono e voi utenti e lettori di Playgamesitalia.com. 

“Vivi e lascia vivere” 

Grazie.

 

Wow!! Queste opere sono meravigliose. Spero vivamente che questa intervista vi sia piaciuta. Mi raccomando seguite Fantasy Universe, di seguito i link dei suoi vari social e contatti:

Intagram: fantasy_universe

Etsy: FantasyUniverseShop

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Pubblicato da Paolo M.

Tutto tutto, va bene… vi racconto tutto. Quando ero in terza ho copiato all'esame di storia. Quando ero in quarta ho rubato il parrucchino di mio zio Max e me lo sono messo sul mento per fare Mosè alla recita della scuola. Quando ero in quinta ho buttato per le scale mia sorella Heidi e poi ho dato la colpa al cane… Allora mia madre mi mandò a un campeggio estivo per bambini grassi e poi una volta non ho resistito, ho mangiato due chili di panna e mi hanno cacciato” (I Goonies, 1985)

One Comment

  1. Bellissimi disegni! Complimenti! 😍

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