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Tony Stark è Iron Man… ma cos’è realmente Iron Man? Iron Man è un’idea… in continua evoluzione! Ecco a voi Iron Man senza limiti: il futuro è adesso! Dan Slott e Valerio Schiti!

Dal 2013 la testata di Iron Man ha contato ben cinque “numeri 1”, cinque punti di partenza ideali per nuovi lettori, quindi diverse possibilità per i novizi di interessarsi al nostro Tony in versione cartacea, magari dopo averne apprezzato le gesta sul grande schermo (grazie Robert Downey Jr., we love you).

Ebbene, cosa troveranno dunque i neofiti di Testa di Ferro, approcciandosi a questo fresh start dedicato al playboy più famoso del Marvel Universe?

Innanzitutto, al primo contatto fisico con il fumetto, sentirete la paginazione minimale, paragonabile in tutto e per tutto all’edizione americana, se non per una cover migliore, quella dell’edizione italiana appunto. Ventiquattro pagine (il primo numero aveva qualche pagina in più) che diverranno la norma e che presenteranno un’unica testata, “Tony Stark: Iron Man”.

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Gli eventi che negli ultimi anni hanno segnato e cambiato la vita di Tony sono parecchi. La scoperta di non essere figlio biologico di Howard Stark e di avere un fratello (Arno). Il periodo come “Superior Iron Man”, la nuova guerra civile e lo scontro ideologico e fisico con quella Capitan Marvel che, così sembrava, privò Tony della vita stessa. In sua assenza due nuovi Iron Man hanno preso il posto lasciato vacante da Stark. La prima è stata Riri Williams, adolescente diventata poi Iron Heart, il secondo e più clamoroso, quel Victor Von Doom passato al lato chiaro nelle vesti dell’Infamous Iron Man. Entrambi proseguiranno le loro avventure, Riri in una collana a lei dedicata, Destino vedremo. Tutto molto interessante, ma ora? Ora Tony Stark è tornato, vivo e in gran forma, affiancato da nuove e vecchie conoscenze (War Machine su tutti). Autore di questo nuovo corso quel Dan Slott che per tanti anni si è occupato quasi solo di Spider-Man, coadiuvato ai disegni dall’italianissimo Valerio Schiti, visto all’opera brillantemente sui Guardiani della Galassia e non solo. Purtroppo le vicende narrate, per ora, sembrano piuttosto banali, scritte in modo superficiale, oserei dire frivole. Forse il buon Slott ha bisogno di tempo per togliersi di dosso tutti gli anni ragneschi che, per forza di cose, influenzeranno il periodo iniziale sulla nuova testata. Speriamo che il futuro ci riservi piacevoli sorprese, trame profonde e mature quanto basta e che questo personaggio, tra i più complessi e belli della Marvel, ritrovi un posto di primo piano nel fumetto americano. Il potenziale di Iron Man e di Slott sono alti e noi auspichiamo al più presto di vederne il meglio.

Citazione d’obbligo per le cover, tra le più belle del nuovo corso marvelliano, una gioia per gli occhi e un “must have” per i collezionisti del genere.

Simone “Controluce” Serafini

6.5

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Pubblicato da Paolo M.

Tutto tutto, va bene… vi racconto tutto. Quando ero in terza ho copiato all'esame di storia. Quando ero in quarta ho rubato il parrucchino di mio zio Max e me lo sono messo sul mento per fare Mosè alla recita della scuola. Quando ero in quinta ho buttato per le scale mia sorella Heidi e poi ho dato la colpa al cane… Allora mia madre mi mandò a un campeggio estivo per bambini grassi e poi una volta non ho resistito, ho mangiato due chili di panna e mi hanno cacciato” (I Goonies, 1985)

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