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Quando si parla di fumetti in generale non si è mai troppo sicuri di cosa si ha davanti. Invece, quando si parla di Superman, si sa già cosa si ci aspetta. Differentemente, quando si parla di Grant Morrison, non si è mai troppo pignoli, non si sa se sia un dio venuto dalla 5° dimensione o un pazzo affine al Joker. In maniera diversa, quando si parla di Frank Quitely, non si sa se sia uno che disegna i tizi come fossero cugini delle Bratz o di un artista. E qui si parla di All Star Superman, ed una cosa è certa, ci troveremo davanti ad un capolavoro. L’immenso opera di Grant Morrison, Frank Quitely e Jamie Grant dedicato all’uomo d’acciaio nasce da un’idea dell’editor Dc Dan DiDio. L’idea consisteva nel consegnare personaggi famosi ad autori famosi, liberi da tutti i vincoli creativi imposti da direzione e dalla continuity, per poterne creare delle versioni personali e definitive.

Ma andiamo per ordine. Innanzitutto, sulla copertina, troviamo Superman sorridente e seduto su quella che sembra una nuvola. Sullo sfondo la città di Metropolis, e ancor più in là, il sole che sorge. Già da questo possiamo pensare a come Morrison & Quitely vedono il ”loro” Superman. Un uomo calmo, sicuro di sé, senza paura, ma senza tutta quella maestosità con cui viene ritratto abitualmente (esempio: andate a vedere il Superman di Jim Lee e confrontatelo con questo) con lo stesso impatto iconico. Sembra quasi che sia il lato UMANO a ritmare molto più di quello del super. Anche i colori e il tratto sono molto morbidi e solari, appunto a simboleggiare il legame tra l’eroe e il sole.

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La storia inizia con Superman, e si apre in maniera sconvolgente, che sta compiendo un salvataggio sul Sole. Ovviamente ci riesce. In seguito, al ritorno sulla Terra, cominciano i problemi. Si scopre che fa tutto parte di un piano ordito da Lex Luthor, che prevedeva il sovraccaricare Superman di energia solare, in quanto quest’ultima fonte sei suoi poteri. L’Uomo d’acciaio si trova così ancora più forte, eccezionalmente più ”Super” di prima. Ma, (ed è un GROSSO ma) sta morendo. Le sue cellule, ormai sovraccariche, si stanno disintegrando causando la sua fine. Cosa che avvera tra un anno.

Infine, per me, questo è IL capolavoro. Sicuramente una delle migliori storie di Superman che abbia mai letto, e una delle migliori opere di Morrison. Un’opera molto complessa (io stesso credo di non averne colto ogni sfumatura alla prima lettura) e quindi voglio offrire uno sguardo ”dentro l’opera” per invogliare a comprare e a esporre le mie opinioni/considerazioni.

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Pubblicato da Paolo M.

Tutto tutto, va bene… vi racconto tutto. Quando ero in terza ho copiato all'esame di storia. Quando ero in quarta ho rubato il parrucchino di mio zio Max e me lo sono messo sul mento per fare Mosè alla recita della scuola. Quando ero in quinta ho buttato per le scale mia sorella Heidi e poi ho dato la colpa al cane… Allora mia madre mi mandò a un campeggio estivo per bambini grassi e poi una volta non ho resistito, ho mangiato due chili di panna e mi hanno cacciato” (I Goonies, 1985)

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