Soluzione Caso 1: “Confessione di una preda”

Soluzione Caso 2: “Uno studio in verde”

Soluzione Caso 3: “Infamia”

Soluzione Caso 4: “Reazione a catena”

Soluzione Caso 5: “Incubo”

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Guida ai trofei

Trofei
trofeo_bronzo
Sulle tracce
Non perdere di vista il sospetto

Il rifugio dell’eremita
Trova il nascondiglio

Campione di bocce
Vinci un torneo di interesse locale

Risse da taverna
Provoca una rissa, ma per una buona ragione

Attenzioni non richieste
Occupati di un regalo da un ammiratore segreto

Alito di vita
Salva la vita a chi ne ha bisogno

trofeo_arg
Vita domestica
Risolvi il caso di Mary Sutherland

Sotto tiro
Diventa preda per ingannare il cacciatore

Di nuovo messo al muro
Ricevi una calorosa accoglienza

Viaggio fantasmagorico
Fuggi dai pericoli della tua immaginazione

Arte meccanica
Trova un modo per entrare nella stanza segreta

Agente 221B
Diventa un’ombra invisibile

Esorcismo 2.5
Scaccia il maligno

Asso di picche
Lascia cadere le carte dove possono

Effetto domino
Ricostruisci una catena letale di eventi

Pompa
Trova un modo per controllare l’acqua

La prova più grande
Fai l’ultimo ballo con “Madame Destiny”

È scritto nelle stelle
Fatti guidare dalle stelle per metterti in salvo

trofeo_oro
Il cacciatore diventa preda
Finisci il caso Confessione di una preda

Il risveglio del golem
Finisci il caso Uno studio in verde

Due detective e una pipa
Finisci il caso Infamia

Sopraggiunge la catastrofe
Finisci il caso Reazione a catena

Madame Destiny
Finisci il caso Incubo

Sipario chiuso
Completa il gioco

trofeo_pla
Vita di un detective consulente
Ottieni tutti i trofei del gioco

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Pubblicato da Paolo M.

Tutto tutto, va bene… vi racconto tutto. Quando ero in terza ho copiato all'esame di storia. Quando ero in quarta ho rubato il parrucchino di mio zio Max e me lo sono messo sul mento per fare Mosè alla recita della scuola. Quando ero in quinta ho buttato per le scale mia sorella Heidi e poi ho dato la colpa al cane… Allora mia madre mi mandò a un campeggio estivo per bambini grassi e poi una volta non ho resistito, ho mangiato due chili di panna e mi hanno cacciato” (I Goonies, 1985)

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