Assassin’s Creed Odyssey prosegue il percorso intrapreso col precedente Origins: trasformare l’Assassin’s Creed canonico in un RPG Open-World. Ubisoft, ormai è chiaro, intende ridare vita alla serie introducendo sempre più elementi tipici dei giochi di ruolo: due personaggi giocabili, scelte morali, sistema di dialogo complesso, vari approcci al combattimento e via dicendo.

I paragoni con Origins vengono automatici ed è difficile confrontare Odyssey con gli Assassin’s Creed classici. Le similitudini col predecessore sono parecchie, soprattutto lato esplorazione, ma il combat system, sebbene chiaramente ispirato a Origins, presenta diversi elementi di novità.

Assassin’s Creed Origins 2.0?

La struttura di gioco è la medesima del precedente capitolo della serie: alla corposa missione principale, in cui vestiremo i panni di Alexios o Kassandra, si affiancano numerose missioni secondarie, il tutto ambientato in un mondo vastissimo e liberamente esplorabile… a patto di essere preparati a dovere. Scordatevi dunque di andare per i fatti vostri a zonzo per la mappa, perché ogni area è consigliata per assassini di un determinato livello. Livello che andrà gradualmente aumentato completando sia la missione principale sia le missioni secondarie. Da questo punto di vista, analogamente ad Origins, saremo quasi obbligati ad affrontare anche le missioni secondarie, pena il trovarsi a fronteggiare nemici di livello troppo alto rispetto al nostro. Il che, diciamolo, non è necessariamente un male perché ci consentirà di esplorare pian piano la Grecia classica, completando i vari punti di interesse, uccidendo nemici e potenziando il nostro alter ego.

Lo sviluppo e la crescita di Alexios e Kassandrà sono analoghi a quanto visto con Bayek in Origins: man mano che salirete di livello, potrete acquistare a vostra discrezione una delle numerose abilità disponibili. La scelta di queste ultime sarà fondamentale per la buona riuscita delle battaglie: cercate sempre di acquisire le abilità giuste al momento giusto, perché alle difficoltà più elevate i nemici picchiano forte. Un’interessante novità introdotta è il consumo di adrenalina da parte delle abilità, che aumenta la componente strategica dei combattimenti: usare una determinata abilità prima o dopo può fare la differenza.

I combattimenti vestono lo stesso abito dello scorso anno, con l’eccezione dell’assenza degli scudi; sarà comunque possibile effettuare i classici parry ai nemici, ma ovviamente non sarà più possibile assorbire i colpi con il fidato scudo. L’assenza degli scudi rende i combattimenti più frenetici, ma persistono alcuni problemi storici della serie, uno su tutti i nemici che attaccano a turno. Grande assente, per ora, la classica lama celata, ma non preoccupatevi: non rinuncerete alle uccisioni furtive (non spoilero nulla).

Il sistema di dialogo: luci e ombre

La principale novità di Odyssey consiste nel sistema di dialogo in perfetto stile RPG. A seconda della situazione sarà infatti possibile comportarsi in determinati modi, preferendo ad esempio una risposta sarcastica a una diplomatica. Le linee di dialogo sono numerose e contribuiscono all’immersione nel mondo di gioco.

Il sistema, tuttavia, non mi ha convinto appieno: manca ovviamente una profondità e una complessità alla The Witcher 3 – ma si sapeva; il problema è che spesso i dialoghi non prendono la piega desiderata e ipotizzata scegliendo una determinata stringa. Davvero un peccato, perché se avessero prestato maggiore attenzione il sistema di dialogo avrebbe contribuito a garantire il salto di qualità necessario per promuovere Odyssey a pieni voti.

Non fosse per il comparto tecnico, vero tallone di Achille del titolo.

Il tallone d’Achille: il comparto tecnico

La Grecia è stata riprodotta magnificamente e, credetemi, esplorarla è una goduria. I paesaggi sono splendidi e variegati, peccato solo per i cali di framerate e gli odiosi popup delle textures quando ci si trova in aree affollate (giocato su Xbox One X). Anche le animazioni facciali talvolta zoppicano e, ahimè, fanno storcere il naso: basti pensare alle scene conclusive delle romance (sì, è possibile iniziare una relazione romantica con alcuni personaggi), in cui il bacio tra i due piccioncini è qualcosa di scandaloso.

Nulla di tragico, non fraintendete, tuttavia da un colosso come Ubisoft mi sarei aspettato un lavoro decisamente migliore.

In conclusione…

Odyssey raccoglie l’eredità di Origins e la migliora. Numerose sono le somiglianze tra i due ultimi capitoli della saga degli assassini, per cui, qualora foste indecisi sull’acquisto, sappiate che se avete gradito Origins non potrete non apprezzare Odyssey. Il lavoro svolto da Ubisoft è senza dubbio da elogiare: Odyssey è un gioco longevo e appagante, in grado di regalarvi ore e ore di divertimento, peccato solo per il comparto tecnico, che mi ha fatto davvero storcere il naso.

Veniamo quindi alla fatidica domanda: Assassin’s Creed Odyssey è il migliore capitolo della saga? Secondo me, sì. I gusti sono gusti, chiaramente, ma a me la nuova veste “RPGistica” di Assassin’s Creed convince e me lo fa preferire ai vecchi capitoli.

voto 9

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Pubblicato da Andrea R.

Videogiocatore incallito sin da bambino, nel corso della mia carriera videoludica ho salvato galassie, avuto rapporti sessuali con aliene procaci e sterminato orde di calarmati.

6 Comments

  1. Condivido il voto, ancora non l’ho finito ma al momento non mi sta deludendo per nulla. ho visto voti a dir poco scandalosi in giro personalmente poco veritieri, dare meno di 8 a questo gioco vuol dire non averlo nemmeno aperto, istallato e giocato.

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    1. È quello che dico anche io! Per ora gli do un 9 provvisorio anche io, ma l’ambientazione così ben riprodotta, il combat system, la grafica che alla fine offre un ottimo colpo d’occhio e una buona storia, rendono questo capitolo tra i migliori della saga. Se non il migliore, per questo ci vediamo tra 60 ore. 😂

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  2. Sembra promettere molto bene, positivo che abbiano mantenuto le meccaniche RPG presenti in Origins; danno molta più profondità al gameplay. L’unica cosa che un po’ fa storcere il naso è che sia un prequel di Origins e che quindi a livello di trama alcune cose non siano perfette e ben collegate con quella che è la lore degli assassini.

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    1. Tra l’altro dicevano che non ci sarà un Ac nel 2019. Se questo fosse vero, dovremmo aspettare il 2020 per vedere un nuovo Ac di pacca senza se e senza ma,

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      1. Che non ci sarà un AC nel 2019 è sicuro! Ubisoft Quebec, sviluppatori di Origins e Odyssey lo hanno comunicato. E sono curioso di sapere su cosa si baserà il terzo, periodo storico, personaggi, ecc…

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      2. Ancora un assassino vichingo non l’ho visto…

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