Scrivono, parlano e si registrano, esiste YouTube ed esistono i YouTubers! Ecco a voi i TwoTimesNerd

Con l’ormai consolidata collaborazione tra PlayGamesItalia e i TwoTimesNerd, quale migliore occasione di un’intervista per conoscerli meglio? Detto questo, buona lettura.
Ciao ragazzi, per chi non vi conosce come vi chiamate e quanti anni avete?

Salve Play Games Italia! Un saluto anche a tutti gli amici che stanno leggendo quest’intervista! Ci chiamiamo Federico e Cosmin – in arte Fedro e Cosmos – e abbiamo rispettivamente ventisette e ventisei anni.
Come/quando è nata l’idea TwoTimesNerd? Che cos’è?

L’idea di TwoTimesNerd è nata durante il corso del 2017. Ci ritrovavamo spesso davanti ad una birra a discutere per ore di videogames e ci siamo detti: perchè non cominciamo a farlo davanti al grande pubblico di YouTube? Sarebbe un bellissimo modo per diffondere la nostra grande passione e far conoscere al pubblico titoli particolari che esulano dal mainstream e che tutti portano! Dopo aver acquistato l’attrezzatura necessaria e raccolto un po’ di idee, abbiamo avviato il canale ufficialmente il primo dicembre 2017, girando un video di unboxing sulla special edition di Xenoblade Chronicles 2.
Su quali valori si basa concettualemente TwoTimesNerd?

I valori principali di TwoTimesNerd sono principalmente due: informazione e intrattenimento. Con i nostri video vogliamo diffondere la cultura videoludica nel modo più preciso possibile (anche se ogni tanto ci capita di fare degli strafalcioni, perdonateci!) ma allo stesso tempo far divertire il pubblico che ci segue, non rinunciando mai a battute e momenti goliardici.
Perché avete scelto il nome TwoTimesNerd?

Questa domanda ci fa parecchio sorridere, dato che il nome è stata la cosa più difficile in assoluto da scegliere! Dopo tanto brainstorming e varie consultazioni tra di noi, Cosmos ha pensato al nome TwoTimesNerd, ovvero “due volte nerd” o inteso anche come “nerd alla seconda” ed è piaciuto ad entrambi fin da subito. Indica perfettamente quanto siamo appassionati e rappresenta allo stesso tempo il numero di persone che lavorano al canale. Onestamente andiamo molto fieri del nostro nome!

Come mai avete scelto YouTube piuttosto che un blog/sito o usufruire dei social a mo’ di pagina/gruppo come Facebook, Twitter ecc ecc?

Abbiamo scelto YouTube, molto semplicemente perchè volevamo portare contenuti audiovisivi, come gampeplay, recensioni e analisi di tanti titoli. Social come Facebook et similia non ci avrebbero permesso di gestire le nostre produzioni in tal maniera.
Quali qualità deve avere secondo voi un YouTuber che tratta il tema videoludico?

Cosmos: Sarà anche una risposta classica data da tutti, ma principalmente penso che per prima cosa una persona debba mostrare la passione che nutre per i videogame cercando di creare un proprio stile che lo renda diverso dalla massa, coinvolgendo il più possibile i viewers con i contenuti che propone. Per come la vedo io, ci sono Youtuber che giocano solo giochi “commerciali” (scusate il termine) senza nemmeno trattarli nello specifico. Poi ci sono altri che cercano veramente trasmettere il loro amore verso il mondo videoludico o il genere di gioco che a loro piace. Ciò non toglie il fatto che, visti i tempi in cui siamo, assieme alla passione ci deve essere anche una certa qualità tecnica nei video, accompagnata da un editing curato. Ovviamente all’inizio ci vogliono tanta pazienza e impegno e non bisogna mai iniziare con l’idea di diventare necessariamente famosi in futuro. Sotto sotto è vero che un po’ lo si spera sempre, su questo penso che sia io che Fedro delle volte lo pensiamo, ma in primis bisogna sempre considerarlo come un hobby.

Fedro: Sicuramente come detto da Cosmos, la passione è un fattore estremamente importante e decisivo per “lavorare” su YouTube, non solo nell’ambito del gaming ma in generale. Bisogna proporre il contenuto in maniera coinvolgente, facendo sentire l’utente parte di quello che gli viene mostrato. Per questo ci concentriamo a portare titoli e tematiche videloudiche che ci piacciono e conosciamo. Molto importante, dal mio punto di vista, è sapere modulare il tono di voce in modo che risulti piacevole e non noioso da seguire: giuste pause, cercare di scandire al meglio le parole ed evitare di urlare. Non ho mai sopportato gli YouTubers che per farsi sentire gridano davanti ad una telecamera: non ce n’è bisogno.
Immaginiamo che prima di essere seguiti eravate voi a seguire, quale YouTuber seguivate o seguite tutt’ora? Vi ispirate a qualcuno in particolare?

Cosmos: Seguo YouTuber gamer sin dagli inizi, anche se ammetto che in generale guardo gli Youtuber americani. Il primo che ho cominciato a seguire, dal 2008, è “ProtonJon”, uno dei primi Youtuber a giocare a delle romhack di Super Mario World dall’alta difficoltà. Mentre commentava riusciva ad intrattenermi con le sue battute e reazioni genuine, assolutamente non forzate. Subito dopo iniziarono ad avere successo Chuggaconroy e Nintendo Caprisun che assieme a ProtonJon crearono “The Run Away guys” dove giocavano assieme. Per me però, l’idea di fare un canale Youtube in compagnia di qualcuno è nata grazie ai “GameGrumps”, duo composto inizialmente da Jon Jafari (Jontron) e Arin (EgoRaptor). L’idea di guardare due persone che parlano e scherzano insieme mentre giocano ai videogiochi semplicemente funziona e si vede guardando il loro successo. Altri canali che mi piacciono sono“Did you know Gaming”, “Parliamo di Videogiochi”, “The Angry Video game nerd”, “AngryJoe”, e sono solo una piccola parte di tutti quelli che vedo. Infine un canale più di nicchia che seguo è “Maximilian Dood”, che tratta spesso e volentieri i picchiaduro, genere che io adoro. Mi piace vedere la passione che Max ha per questi tipo di videogiochi.

Fedro: Negli anni in realtà ho seguito svariati YouTuber, ma in primis sono un grande fan di Sabaku No Maiku. Mi piace molto il suo stile, ha una voce pacata, una bella dizione e le analisi videoludiche che porta sono un prodotto di autentica qualità, curato sotto ogni aspetto (ho adorato la sua prima Anima Oscura!). Stimo anche molto e seguo sempre con piacere Fraws di Parliamo di Videogiochi e la sua serie “Giochi Brutti” che riesce a strapparmi più di una risata e a farmi rilassare dopo giornate lunghe e tediose. Ammiro inoltre la sua perenne professionalità nel proporre i contenuti più assurdi quale, ad esempio, Custom Maid 3D. Sebbene sia principalmente una streamer su Twitch vedo spesso anche volentieri i video su YouTube di Kurolily: è simpaticissima e col suo carattere solare, oltre a trasmettere una passione sfrenata per i videogiochi, riesce sempre a mettermi di buon umore! Per quanto riguarda YouTubers non italiani mi piace molto DaveTheUsher, che ha girato degli ottimi let’s play sulla saga di Final Fantasy.
Quanta importanza date ai vostri Follower?

Cosmos: Ovviamente tanta, perché fin dagli inizi il nostro scopo era quello di usare il nostro canale per comunicare con coloro che guardano i nostri video. Infatti ogniqualvolta che riceviamo un commento diamo una risposta, anche un semplice “grazie” se a qualcuno è piaciuto il video. E per me personalmente, soprattutto in questi ultimi tempi è un piacere vedere che questa nostra idea di interagire con i follower stia diventando una cosa che avviene giornalmente. Gente che ringrazia Fedro per i video di Dragon Quest, per tutto il lavoro e la passione che ci mette a registrare quel gioco, altri che chiedono informazioni su determinate quest e oggetti, altri ancora che, come successo per Valkyria 4 ci danno un loro parere, o che addirittura dopo aver visto un nostro video ci dicono di aver comprato il gioco in questione. Ovviamente senza i follower, un canale non ha senso. È come se nascesse una piccola community e questo ti spinge a portare contenuti sempre nuovi per mantenerla viva.

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Quanto è importante per voi il lavoro post produzione e qualità dei video?

Fedro: Il lavoro di post-produzione è importantissimo. Riuscire a regalare al pubblico dei video che, oltre ad un buon contenuto, abbiano anche una buona qualità video e audio è nostra principale premura. Sono io ad occuparmi dell’editing e ho imparato completamente da autodidatta, sperimentando e seguendo alcuni video tutorial online. Sono ancora lontano dall’essere un video editor professionista, ma la voglia di migliorare e realizzare prodotti sempre migliori c’è ed è fortissima!
Che esperienza regalate durante i vostri gameplay?

Come detto prima, vogliamo che l’utente che ci segue possa trarre divertimento e utili informazioni dai nostri video. Facciamo molta varietà e per il momento l’unica serie che abbiamo per intero sul canale è quella su Detroit: Become Human. L’altra che verrà ovviamente portata fino alla fine è quella su Dragon Quest XI, che in molti (per i nostri ancora piccoli numeri) stanno seguendo e apprezzando. Siamo più per far vivere agli spettatori con noi l’esperienza che a dar loro soluzioni, anche se comunque qualche video-guida l’abbiamo realizzata.

Secondo voi i videogiochi sono una forma d’arte?

Cosmos: Senza dubbio. Anzi, fin da piccolo l’ho sempre pensato. Il videogame in fin dei conti riesce ad offrire tutto. Racchiude insieme una trama, un mondo, dei personaggi in cui immedesimarsi ed affezionarsi, un’esperienza immersiva diretta e colonne sonore indimenticabili. Si potrebbe andare avanti a discutere per ore su questo argomento. Mi dispiace che tutt’ora nel 2018 per molti il videogioco venga visto principalmente come qualcosa di pensato solo per i bambini, quando è una forma di intrattenimento fatta per tutte le età e per il gusto di tutti (lo stesso concetto lo applicherei anche agli anime, ma sto andando fuori tema)

Fedro: Per me sono la massima rappresentazione dell’arte. Il videogioco racchiude in sé le tre forme espressive fondamentali (narrativa, arte visiva e arte musicale) e le completa con il mezzo che permette di viverle ed esperirle in profondità: l’interazione.
Quando vi siete avvicinati per la prima volta ai videogiochi?

Cosmos: All’età di quattro anni, con la NES. I primi tre giochi che ho mai provato furono l’originale Super Mario Bros, Duck Hunt e Dr. Mario (dove mia madre mi batteva sempre).

Fedro: Ho cominciato con la SNES quando avevo 5 anni. Ricordo ancora oggi con un sorriso le serate passate con mio padre a giocare a Super Mario World e al primo Prince of Persia (quanto era difficile!)

Quale console preferite?

Cosmos: Se me lo chiedevi tanti anni fa, ti avrei risposto la Xbox 360. Adesso avendo una PS4, una Nintendo Switch, un Nintendo 3DS e un PC da gaming posso dire tranquillamente che non ho una console preferita e che ciascuna nel bene o nel male ha qualcosa di unico da offrire.

Fedro: Di base odio le Console Wars, quindi ogni macchina che permette di giocare per me è valida. Se proprio devo fare una preferenza comunque voto per Sony: ha sempre avuto le esclusive che ho seguito e mi piacciono di più. Ma si tratta assolutamente di un gusto personale.
Il gioco più bello con cui avete giocato?

Cosmos: Shin Megami Tensei Persona 4 su PlayStation 2. Penso che nessun gioco riuscirà a prendermi come ci era riuscito quello a suo tempo. Vi ricordate la domanda di prima se il videogioco è un’opera d’arte? Beh, questo titolo racchiude dentro tutte le caratteristiche citate prima.

Fedro: Sono due in realtà. Final Fantasy VII e il primo Metal Gear Solid. Sono due giochi che hanno profondamente segnato la mia infanzia. La boss fight con Psycho Mantis è ancora oggi una genialata assurda!
Il più brutto?

Cosmos: Ti direi Super Man 64 a tutto tondo ma ripensandoci il più brutto dal punto di vista non solo del gioco ma anche sentimentale dopo quanto hype e quanti anni che ho dovuto aspettare è…… Final Fantasy XV.

Fedro: In realtà sono tanti i giochi brutti che ho giocato e non saprei onestamente dirti quale sia quello che mi ha fatto più schifo in assoluto. Se vuoi posso citartene due che non mi sono piaciuti affatto che ho giocato semi-recentemente: Ni no Kuni 2 e Vampyr. Due titoli che aspettavo da un bel po’ ma che mi hanno deluso un sacco. Soprattutto Ni No Kuni 2, che dimostra di aver avuto dei grossissimi problemi durante il suo sviluppo, vista la trama bucherellata e le lunghe sezioni sulla world map non in scala.

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C’è qualche cosa che cambiereste nel mondo videoludico di oggi?

Cosmos: Penso che per me il problema principale siano i DLC che servono solo a rubare soldi e non solo; in molti casi ti costringono a comprarli per avere un’esperienza di gioco completa. Capite cosa intendo, no? Con questo, non odio tutti i DLC. Si riescono a distinguere le truffe dai contenuti aggiuntivi che hanno richiesto una vera lavorazione in più da parte degli sviluppatori. Il secondo problema grosso è l’annunciare giochi che vedremo tra tipo 10 anni. Ciò crea un hype iniziale che in molti casi si trasforma in una totale delusione perché l’attesa è stata troppa e il prodotto finale non era quello che ci si aspettava…. Si capisce cosa sto citando nuovamente, immagino.

Fedro: Come Cosmos, anche io non sono favore alla pubblicazione di DLC che vanno ad aggiungere parti fondamentali di trama che dovevano essere inserite fin dall’inizio in un titolo. Non vedo nemmeno di buon occhio le microtransazioni in generale, che considero la morte del gaming e della competizione nei giochi multiplayer. Sono molto vecchio stampo su questa cosa: se vuoi sbloccare cose ed essere più forte devi giocare, non pagare! Ma alle grandi case produttrici di videogiochi questo fa comodo e c’è chi è disposto a sborsare i dindini purtroppo…
Cosa ne pensate dell’ormai preconcetto che i videogiochi fanno male, isolano e rendono violenti?

Cosmos: Ah… qua mi stai toccando un tasto molto dolente. È interessante come questa domanda vada avanti praticamente da quando sono nato, grazie a Mortal Kombat. Mah, cosa posso dire, nella mia vita ho avuto modo di provare giochi che mi permettevano di staccare teste, fare esplodere mostri con armi che sembrano frullatori, mangiare funghi allucinogeni e salvare principesse, spararmi in testa per evocare il mio spirito, rivisitare epoche storiche per assassinare tutti e anche avere rapporti sessuali con alieni…. E nonostante tutto, sono ancora una persona normale che va a lavorare ogni giorno e che alla sera esce con i suoi amici a bersi una birra in tranquillità. Certo, un genitore viene a dirmi che un videogioco è troppo violento? Giusto, può avere anche ragione, ma se magari guarda un attimo la copertina del gioco, potrebbe notare quel piccolo riquadro che indica l’età adatta per giocarlo…. Non prendiamoci in giro dai… Tanti genitori si lamentano della violenza dei videogame e che i loro figli vengono influenzati quando non sanno nemmeno che esiste il PEGI o nemmeno sanno che gioco vanno ad acquistare, perché come ho già detto anche in precedenza, tanta gente crede che il videogioco sia pensato solo per i bambini. Alla fine poi sta anche nell’intelligenza di una persona distinguere realtà da finzione. Se uno uccide una persona perché lo ha battuto ad un gioco online, allora li il problema sta da tutt’altra parte.

Fedro: Sono – con un francesismo – una marea di fesserie. Chi ha questi preconcetti spesso non sa nemmeno di che cosa sta parlando e usa il videogioco come capro espiatorio per giustificare atti esecrabili commessi da persone che hanno già di per sé dei problemi personali. Coloro che additano il videogame come mezzo che istiga alla violenza probabilmente non conoscono nemmeno l’esistenza di titoli molto toccanti e che trattano tematiche profonde quali la saga di Metal Gear, Life is Strange o quella piccola perla tutta italiana intitolata The Last Day of June. Il videogioco è ancora un media “giovane” e da tanti non conosciuto: secondo me tra una trentina d’anni le cose saranno differenti e ci sarà più coscienza e conoscenza da parte delle masse in questo campo. O perlomeno, ci voglio sperare!

Su spoilerateci qualcosa, ci sono novità sul fronte futuro?

Abbiamo un sacco di novità che vogliamo portarvi sul canale! Speriamo di poter riprendere al più presto il nostro format delle review/analisi, che ultimamente abbiamo un po’ accantonato in favore di altri contenuti. Quel tipo di video ci richiede un sacco di tempo nella realizzazione, ma la soddisfazione che ne traiamo alla fine è sempre impareggiabile. In cantiere da un po’ c’è una disamina su Octopath Traveler (da parte di Fedro) e a breve partirà una serie su una saga molto famosa e amata (e di questo progetto se ne occuperà interamente Cosmos). Per il resto… teniamo la bocca cucita!
Infine, perché seguire i TwoTimesNerd?

Perché seguirci? Bella domanda! In realtà come già detto prima, se vi piace scoprire tante cose sui videogiochi e allo stesso tempo rilassarvi e divertirvi, il nostro probabilmente è il canale che fa per voi! Ovviamente il giudizio e le critiche le lasciamo in mano vostra!
Ringraziandovi e salutandovi vi lasciamo con una domanda extra; volete salutare qualcuno?

Innazitutto vogliamo ringraziare e salutare tutta la redazione di Play Games Italia per questa bellissima intervista: è sempre un piacere lavorare con voi! Secondariamente vogliamo fare un saluto a tutti nostri follower fedelissimi che ci seguono ogni giorno con costanza. Siete la nostra linfa vitale! Detto ciò: stay tuned and follow the Nerds! Grazie ancora e ci vediamo su TwoTimesNerd!

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Ricordate di iscrivervi al canale dei TwoTimesNerd e seguirli nei vari canali social che trovate qui in basso

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Pubblicato da Paolo M.

Tutto tutto, va bene… vi racconto tutto. Quando ero in terza ho copiato all'esame di storia. Quando ero in quarta ho rubato il parrucchino di mio zio Max e me lo sono messo sul mento per fare Mosè alla recita della scuola. Quando ero in quinta ho buttato per le scale mia sorella Heidi e poi ho dato la colpa al cane… Allora mia madre mi mandò a un campeggio estivo per bambini grassi e poi una volta non ho resistito, ho mangiato due chili di panna e mi hanno cacciato” (I Goonies, 1985)

8 Comments

  1. Intanto complimenti a Paolo e tutto il team di PlayGamesItalia. Uno dei pochi siti non commerciali che danno spazio al punto focale del tema, ovvero i videogiochi. Cosa rara oggi. Questa intervista mi ha incuriosito è sono andato a spulciarmi il vostro canale dove sicuramente non mancherò di iscrivermi e seguirvi. ma vorrei porvi anche io un paio di domande. 1 – Secondo voi i videogiochi possono essere usati anche per scopo terapeutico come la therapy dog per intenderci? 2 – Guardando il vostro canale ho visto una certa predominanza per gli jrpg o aicst a dir si voglia, pensate di fare qualcosa di più occidentale? Grazie.

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    1. Ciao Roby, rispondiamo direttamente noi come concordato con gli amici di Play Games Italia.
      Ti ringraziamo per aver spulciato il canale e ci auguriamo sia stato di tuo gradimento.
      Per quanto riguarda le domande che ci hai posto:
      1) Assolutamente sì. Sono già stati fatti degli studi che hanno appurato che il videogioco ha degli effetti benefici contro depressione e stati emotivi alterati e con questi noi ci troviamo assolutamente d’accordo.
      2) Porteremo sicuramente titoli più occidentali; sono già in programma un paio di episodi di Divinity Original Sin 2 e sicuramente tratteremo il nuovo Red Dead Redemption in uscita il 26 ottobre.

      Fedro & Cosmos
      TwoTimesNerd

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  2. Buondì,
    Bella intervista. Quanto tempo vi prende un video? E alla settimana?
    Affiancare la vita di tutti i giorni con youtube vi è risultato facile?

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    1. Kevin Kev Baldini 7 ottobre 2018 alle 21:04

      Bravi ragazzi, ottima collaborazione!

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    2. Ciao Nicholas!
      Il tempo che un video ci prende dipende molto dal format: se si tratta di un gameplay tra girarlo e montarlo vanno via dalle tre alle 5 ore di lavoro, mentre per le review/analisi anche qualche giorno, considerando le fasi di scrittura, di registrazione e infine di montaggio.
      Affiancare la vita di tutti i giorni con YouTube è una cosa che assolutamente non ci pesa perchè lo facciamo con estrema passione: cerchiamo di darvi il meglio che ci è concesso usando al massimo il nostro tempo e le nostre capacità.

      Fedro & Cosmos
      TwoTimesNerd

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  3. Complimenti per l’intervista! Faccio anche io una domanda: Che strumentazione usate per registrarvi? Microfono, Reflex, Cam? Grazie 🙂

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    1. Ciao Rogercraft!
      Per registrare usiamo un Blue Yeti come microfono (Samson Meteor quando Fedro è da solo), per il video una cam Logitech che riprende a 1080p o un iPhone X e per il footage di gioco su console un Elgato HD60. Sappiamo benissimo che non è la strumentazione più professionale sul mercato e se il canale dovesse crescere tanto vedremo assolutamente di migliorarla per portarvi contenuti qualitativamente sempre superiori.

      Fedro & Cosmos
      TwoTimesNerd

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      1. Beh alla fine è il risultato che conta, se con quello che avete riuscite a soddisfare (e mi sembra che lo fate) i follower, tanto di cappello. Poi da qualche parte si deve iniziare

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