Come molti di noi ormai sanno, diversi giochi esprimono la propria esperienza di gioco anche trovandosi su piattaforme diverse. FFXV Pocket Edition non fa eccezione.

La versione di FFXV pubblicata nel 2016 è stata molto discussa. Divisa tra amore e odio, tra fan e non fan ha comunque lasciato un segno, grazie anche ad alcuni cambiamenti meccanici e alla capacità di definirsi, nonostante i buchi di trama a volte no sense, un punto di inizio anche per i neofiti che vogliono avvicinarsi per la prima volta alla saga.

L’aspetto più interessante di Final Fantasy Pocket Edition sta proprio nel confrontarsi con la sua controparte originale. In questo caso, tralasciando la grafica, FFVX Pocket Edition si difende malamente tra pro e contro.

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L’impatto visivo simile ai cartoni animati regala una brillantezza particolare che permette di alleggerire quei toni di grigi che alla lunga rendevano i nostri occhi pigri. L’interpretazione dei personaggi è uguale all’originale. Non vi nego che bisogna comunque farci l’occhio e abituarsi al fatto che certe scene “pesanti/serie” verranno vissute da questi Funko Pop inespressivi. L’open world è stato limitato, le ricette di Ignis sono limitate, niente pesca e caccia, niente fotografia.

È pur vero che non avere il comparto grafico, estetico e meccanico presente sull’originale non aiuta a motivare un possibile acquisto di questa versione, ma sappiamo tutti ormai che Nintendo Switch non punta sulla grafica, né tantomeno nel replicare con fedeltà. Se cercate potenza senza limiti non dovreste nemmeno acquistare la console in sé per sé e spostarvi su altre scelte che possano soddisfare i vostri occhi.

La Pocket Edition viaggia su binari paralleli all’originale. Avvincente e splendido a tratti nonostante le 30 ore suddivise in 10 capitoli. Come abbiamo detto le stragrandi sfumature del gioco originale, in questa versione non sono presenti. Ma superato questo dilemma, Final Fantasy XV Pocket Edition non ci fa vivere quella dissonanza che può destabilizzare o alterare il nostro pensiero sul gioco.

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Il combattimento è uguale all’originale anche se semplificato. Potrete schivare e rotolare, avrete il Warp Strike e altri attacchi essenziali. Può essere lanciato un incantesimo per volta e le armi come spadoni o armi da fuoco variano ma fanno lo stesso danno.

Tutte queste cose sono state mirabilmente ristrette in un elegante modo che comunque può farci apprezzare questo concept. Per esempio potremmo essere impressionati di quanto meticolosamente siano stati riprodotti quasi in fedeltà i luoghi indispensabili ai fini del gioco. Tenendo a mente questi limiti, Final Fantasy XV Pocket Edition HD si pone quindi come una versione del gioco in miniatura e non aggiunge nulla a chi ha già giocato il titolo di Square Enix, ma potrebbe rappresentare una buona occasione per i nuovi videogiocatori che vorrebbero avvicinarsi al titolo.

voto 6

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Pubblicato da Paolo M.

Tutto tutto, va bene… vi racconto tutto. Quando ero in terza ho copiato all'esame di storia. Quando ero in quarta ho rubato il parrucchino di mio zio Max e me lo sono messo sul mento per fare Mosè alla recita della scuola. Quando ero in quinta ho buttato per le scale mia sorella Heidi e poi ho dato la colpa al cane… Allora mia madre mi mandò a un campeggio estivo per bambini grassi e poi una volta non ho resistito, ho mangiato due chili di panna e mi hanno cacciato” (I Goonies, 1985)

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