Vampyr può sembrare un gioco improbabile dallo studio che ha creato Life Is Strange focalizzato soprattutto sulla narrativa, ma essere un action-RPG non gli impedisce di essere un grande veicolo per la narrazione e la passione che si vive nel gioco.

Ambientato in una città nel bel mezzo di una crisi umanitaria e gran parte del gioco è incentrato potenzialmente su un salvatore di cui il mondo ha disperatamente bisogno. Vampyr si sente il successore spirituale dell’amato cult Vampire The Masquerade: Bloodlines, ma con la differenza di una politica vampiresca diversa. In Vampyr un sentito dramma interpersonale lega l’essere vampiro, una storia rafforzata soprattutto dal potere della scelta.

Vampyr si svolge in Inghilterra, nel 1918, al culmine della pandemia di influenza spagnola. Il dottor Jonathan Reid, un rinomato dottore appena tornato dalla prima guerra mondiale, viene accolto violentemente in patria da un vampiro e successivamente sepolto in una fossa comune. Quando Reid si risveglia, confuso e pieno di follia omicida, ma soprattutto assetato di sangue, attacca la prima persona che incontra. Prima che sia in grado di elaborare il suo profondo dolore e la sua confusione, una gilda di cacciatori di vampiri lo insegue.

La storia, ampia e profond, invoca l’ormai cult di un racconto sui vampiri dell’inizio del secolo, ma è solo molto più tardi che diventa il punto cruciale della storia che si infittisce di mistero e tanta suspance. Per la maggior parte del gioco, Reid, nonostante vampiro, resta come un medico altruista, un uomo instancabilmente dedicato al benessere dei suoi pazienti. Gran parte del gioco prevede ricche chiacchierare con colleghi dipendenti dell’ospedale, pazienti e cittadini. Le missioni più coinvolgenti si risolvono sporcandosi le mani (come giusto che sia) in un’area infetta della città, guidando indagini che nessuna persona vivente potrà mai seguire. Le scelte in Vampyr sono fondamentali e se sbagliate possono lasciare anche dei buchi narrativi, arrivando anche a delle vere e proprie sottotrame che possono essere bloccate in modo permanente e non identificando correttamente, ergo molte cose possono essere casuali.

Vampyr si appoggia pesantemente sul lato RPG con uno sfondo pesante d’azione, e sebbene ci sia spesso una trama per qualsiasi narrazione, è molto facile rimanere attaccati al suo eterogeneo gruppo di personaggi. Un operaio di fabbrica attende un intervento chirurgico per riparare un braccio quasi gangrenoso perché i suoi due medici curanti non riescono ad accordarsi su un approccio al trattamento. Un’infermiera e un autista di un’ambulanza si affidano a Reid per mantenere segreta la loro relazione interrazziale. Un uomo diventa un alcolizzato a causa della colpevolezza per essere sopravvissuto ad un complotto anarchico andato male. Un predicatore non ordinario fa il giro della città bruciando vivi i malati , credendo che Dio gli abbia detto di ripulire la pandemia con il fuoco. Tutti quelli con cui potrete conversare hanno una storia da raccontarvi e la stragrande maggioranza di loro vale il tempo necessario per ascoltarli.

È impossibile evitare il fatto che Reid prima o poi necessità di banchettare per sopravvivere, ma la sua sete si manifesta in modi più sottile e diabolico di una semplice vampirello assetato. Infatti è possibile esplorare una sorta di menu per ottenere dettagli su ognuno dei cittadini che avete incontrato. Potrete venire a conoscenza quanto sarà nutriente il loro sangue allorché decideste di nutrirvi di uno di loro. Detta in parole povere potrete venire a conoscenza di quanto XP potreste prendere dal prendere la loro vita e quindi familiarizzare con la loro storia passata con una specie di pre ricordo alla iZombie.

Camminando per le strade di Londra tra quartieri residenziali e strade lerce, Reid è un bersaglio persistente per i cacciatori di vampiri, brutali mutanti subumani chiamati Skals, animali massicci altamente qualificati. Incontrare qualcuno di questi significa che è tempo di adottare un approccio più pratico e proattivo ergo arriva l’ora di usare le maniere forti. Usando una combinazione di randelli, strumenti affilati, armi da fuoco e terrificante magia vampirica, sarete perfettamente in grado di combattere i vostri (molti) nemici, ma queste battaglie a tarda notte sono difficili. Attacchi fisici e schivate scaricano un misuratore di resistenza che, se non gestito con cura, vi lascia completamente privo di difese mentre. I vostri poteri da vampiro sono impressionanti e possono devastare i nemici, ma costano sangue fresco. Ovviamente potrete mordere i vostri nemici in combattimento per recuperare alcuni poteri

Le lievi frustrazioni da combattimento sono ulteriormente amplificate da problemi di prestazioni. Giocando su PS4 Pro, Vampyr soccombe alle cadute di frame rate e agli schermi di caricamento sorprendentemente frequenti. Ma con tanta pazienza potrete imparare a vivere con questi singhiozzi, ma i tempi di caricamento sono assurdi, si estendono ben più di un minuto e vi perseguitano dopo la morte. In un gioco in cui i nemici possono ucciderti con un solo colpo, e dove i boss richiedono un po’ di prove ed errori da superare, tali lunghe pause non sono facilmente superabili.

Vampyr si dimostra un RPG open-world come non si ci aspetta. Piacevole a tratti intrigante, ricco non solo di azione. Vampyr è certamente un gioco ruvido per quanto riguarda il reparto tecnico, ma i suoi successi in quanto narrativi continueranno a regalarvi un’esperienza di grande impatto e valore.

voto 7

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Pubblicato da Paolo M.

Tutto tutto, va bene… vi racconto tutto. Quando ero in terza ho copiato all'esame di storia. Quando ero in quarta ho rubato il parrucchino di mio zio Max e me lo sono messo sul mento per fare Mosè alla recita della scuola. Quando ero in quinta ho buttato per le scale mia sorella Heidi e poi ho dato la colpa al cane… Allora mia madre mi mandò a un campeggio estivo per bambini grassi e poi una volta non ho resistito, ho mangiato due chili di panna e mi hanno cacciato” (I Goonies, 1985)

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