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Fifa 19 – Recensione

Quest’anno, Fifa ha un sapore diverso. Sarà per l’ultimo capitolo della storia di Alex Hunter, protagonista della modalità Il Viaggio, sarà per l’acquisizione dei diritti della Champions League, sarà per le tante, piccole modifiche apportate alle modalità storiche del titolo; fatto sta che il mio hype per un calcistico non era mai stato così alto, tanto da farmi contare con impazienza i giorni che mi separavano dall’arrivo -anticipato, fortunatamente- della preziosa scatolina verde. Sì, perché ho preferito giocarmelo su Xbox One X piuttosto che su PlayStation 4 Pro.

Sin dalla demo il nuovo Fifa mi aveva colpito. Ok, mai giudicare un gioco dalla versione di prova, ma la prima impressione, in molti casi, è quella che conta. Ma andiamo con ordine. Gli argomenti da trattare non sono pochi e rischierei di fare confusione.

Il Vaggio: farewell, Alex Hunter!

Fin da Fifa 2017, una modalità che mi ha sempre intrigato è stata Il Viaggio. Sarà perché la modalità analoga offerta dalla concorrenza (già, ce l’ho con te PES) non mi ha mai particolarmente entusiasmato, fatto sta che The Journey è sempre stata la prima modalità giocata dal sottoscritto negli ultimi due Fifa, un po’ per prendere definitivamente la mano con comandi, skills e quant’altro, un po’ per curiosità riguardo la storia del buon Alex. È altresì vero che Il Viaggio è una modalità guidatissima, persino banale nella sua struttura, ma è comunque un valore aggiunto rispetto alla concorrenza.

Nello scorso capitolo ci eravamo lasciati con un Alex in ascesa, impegnato a farsi strada in uno dei principali club europei (PSG, Bayern o Atletico Madrid). Quest’anno, come era prevedibile grazie all’acquisizione delle nuove licenze, saremo impegnati nella conquista della Champions League. Da un lato avremo l’astro nascente del calcio europeo, Alex Hunter, dall’altro la promessa Danny Williams, che a fatica dovrà conquistarsi una maglia da titolare nel proprio club. Abbiamo poi la sorella di Alex, Kim, alle prese con la nazionale femminile degli Stati Uniti.

Tre protagonisti, dunque, e altrettante carriere da giocare (sarà comunque possibile saltare certe fasi per vivere solo i momenti salienti), per un totale di… tante, troppe partite da giocare.

Cosa interessante, i due fratelli Hunter stringeranno un rapporto di amicizia-rivalità con alcuni giocatori dei rispettivi club e ciò ci porrà la possibilità di sfidarli.

Insomma, quest’anno Il Viaggio mette il turbo e, credetemi, vi regalerà ore e ore di divertimento.

Ultimate Team: addio Stagioni!

Come annunciato, a partire da quest’anno diremo addio alle Stagioni su FUT, che verranno sostituite dalle Divisioni. Come funzionano? Banalmente, ogni settimana dovremo giocare cinque partite e in base ai risultati ottenuti verremo assegnati a una determinata Divisione. Da lì in avanti ci scontreremo con avversari appartenenti alla medesima Divisione. Soluzione a mio parere ben pensata, perché ricordo le imprecazioni degli anni passati quando venivo puntualmente asfaltato da giocatori fortissimi e decisamente non al mio livello, già di per sé bassino.

Attesissimo anche l’arrivo delle nuove Icone: Roberto Baggio, Paul Scholes, Pavel Nedved… ce n’è davvero per tutti i gusti e per tutte le tasche. Sì, perché trovare un’icona in un pacchetto richiede una clamorosa quantità di fortuna ed è palese il tentativo da parte di EA Sports di farvi mettere mano al portafoglio.

Modalità: chi più ne ha più ne metta

Inutile dilungarsi più di tanto: le modalità di Fifa 19 saranno le medesime dei predecessori, con l’aggiunta di chicche interessanti per dare quel pizzico di pepe in più alle partite offline, ad esempio, tra amici. Sarà infatti possibile applicare regole particolari, come l’eliminazione casuale di un calciatore tra gli undici presenti dopo la realizzazione di una rete, oppure potremo trasformare il match in una partita di rugby disattivando i falli. Insomma, EA Sports ha introdotto diverse piccole chicche che vi garantiranno risate e divertimento con gli amici.

Grafica e gameplay

In un videogioco calcistico uno degli aspetti che apprezzo maggiormante è la somiglianza dei calciatori alle controparti reali. Sotto questo punto di vista, Fifa 19 presenta sia luci che ombre. Alcuni giocatori sono davvero molto somiglianti, mentre altri, seppur blasonati, sono realizzati coi piedi e sembrano degli sgorbi buttati lì alla bene e meglio. Veramente un peccato, perché nel complesso ogni partita è molto immersiva: ottime le custscene della Champions League, così come gli effetti sonori quali cori, festeggiamenti, fischi dei tifosi e quant’altro. Non mancano inoltre le esultanze classiche dei calciatori più famosi come CR7 e Suarez.

Parliamo ora di gameplay. Come già detto, la demo mi aveva impressionato positivamente, e il ritmo di gioco appariva leggermente meno frenetico del consueto. Nella versione definitiva, mio malgrado, ho notato la presenza delle solite scorribande sulle fasce, sebbene abbia avuto l’impressione che i vari “Usain Bolt” della situazione fossero meno efficaci rispetto agli anni passati. Ottimo invece il feedback pad alla mano, che garantisce la sensazione di avere tutto (quasi) sempre sotto controllo. Interessanti anche le nuove skills, anche se una è decisamente troppo efficace (intendo la nuova variante della finta tiro+passaggio), tant’è che praticamente dieci volte su dieci manda a vuoto i difensori grazie anche a un boost in velocità offerto all’attaccante. Rivoluzionato anche il cosiddetto driven shot: senza il giusto tempismo, anche un fuoriclasse come Messi svirgolerà la palla mandandola alle stelle ma, una volta preso confidenza con questa nuova meccanica, si rischia di diventare tremendamente efficaci e concreti sotto porta…

In conclusione…

Fifa 19 non ha deluso le mie aspettative. Il calcistico made in EA Sports è destinato a regalarvi ore e ore di divertimento (o di imprecazioni, perché si sa che Fifa fa questo effetto). Le modalità, già ricche di base, sono state ampliate e personalmente trovo migliorato il gameplay. Niente che faccia gridare al miracolo, sia chiaro, ma nel complesso mi ha convinto.

Decisamente consigliato, sia ai casual players, sia ai fan del brand che, ovviamente, avranno effettuato il preordine mesi fa.

voto 9

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