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Octopath Traveler – Recensione

I ritratti retrò raramente vanno per il mix 2D e 3D a bassa risoluzione della metà degli anni ’90, ma poi arriva Octopath Traveler , un gioco che riesce a ricreare fedelmente l’estetica e ad aggiungerlo in modi sottili ma significativi. Un bell’aspetto che vi attrae nel suo mondo e vi delizia con piccoli tocchi artistici che portano qualcosa di magico. Sia i nemici che i boss sono disegnati generosamente nonostante i limiti (voluti) grafici intenzionalmente a bassa risoluzione. Un trattamento simile che potrete trovare in un gioco come Final Fantasy VI.

Il look alla diorama di Octopath vi soddisferà, così come il sistema di combattimento immediatamente simpatico e alla mano che implementa alcune piccole innovazioni per rivitalizzare la meccanica tradizionale a turni. Ciò che alla fine può farti inciampare nell’indecisione sul’acquisto è, tuttavia, la narrazione, una raccolta di otto racconti divisi in quattro capitoli di difficoltà sempre più alta. Dopo aver scelto un protagonista all’inizio del gioco, aggiungete man mano gli alleati viaggiando sulle loro icone poste sulla mappa.Octopath fatica dolorosamente a tessere storie interessanti nonostante la vasta gamma di personalità dietro di loro. Questo accoppiato con la doppiaggio inglese altalenante e variabile, vi verrà fin troppo facilmente cliccare il pulsante salta.

È indubbiamente deludente ammettere che le storie di Octopath sono più o meno una minestra scaldata, ma questo non significa che il mondo al suo interno sia meno intrigante di per sé. Al contrario, è costantemente rigenerante vedere quanta cura hanno avuto nell’organizzare gli NPC, molti dei quali hanno uno sfondo peculiare che eclissa alcuni dei personaggi più banali. Le missioni secondarie vi permettono di esplorare queste personalità un po’ più del solito.

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Gli NPC presentano altri tocchi interattivi e intelligenti che richiamano i punti di forza individuali dei vostri personaggi. Potrete rubare cose (o parlare agli estranei vendendo magari la vostra refurtiva), allettarli nel seguirvi e dare una mano in battaglia, o scegliere di combattere con loro. Queste sono solo alcune delle opzioni che potrete intraprendere. Alcune di queste azioni hanno una possibilità di successo e non, e questa è la cosa belle.

Senza un obiettivo ampio che guiderà il vostro viaggio attraverso la mappa del mondo, sarete guidati dalle icone che vi dicono dove trovare il capitolo successivo per un personaggio specifico, inoltre dovrete avere un livello specifico sopravvivere a incontri casuali con bestie e briganti e nuove quest. La processione di eventi è misurata in modo tale da fornire un naturale progresso attraverso l’avventura personale di ogni personaggio. Vi basterà tenere il passo con l’ordine logico e potreste non dover mai fare esperienza per crescere di livello.

Per attivare un capitolo, avrete bisogno del personaggio pertinente nel vostro gruppo, bisogna anche non trascurare di ciclizzare regolarmente i membri del party cosi da tenerli al passo fino al momento in cui servono realmente. È uno dei tanti motivi per cui il sistema di battaglia di Octopath è innovativo nonostante il gioco sia basato su dei cult che bene o male conosciamo tutti.

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Ogni nemico in Octopath è vulnerabile ad almeno un particolare elemento o tipo di arma, e la maggior parte sono vulnerabili a tre o più. Una griglia sotto il nemico in battaglia vi dirà automaticamente quante vulnerabilità hanno, ma spetta a voi scoprire gli aspetti specifici colpendoli con tutto ciò che avete a disposizione. L’altro importante pezzo di combattimento è il sistema dei punti di battaglia. Essi infatti fungono da pt extra di un’arma in un turno o come mezzo per potenziare gli attacchi magici. Ogni personaggio ottiene una BP aggiunta alla propria lista per turno, purché non spenda BP, il che ritarderà il processo di maturazione di un turno addizionale.

Il vostro battle party diventerà buono solo per come approccerete il combattimento, il che significa non solo guadagnare punti esperienza sufficienti per salire di livello e apprendere nuove abilità, ma coordinare i singoli skillset per diversificare le vostre opzioni e raddoppiare gli attacchi più efficaci.

Nonostante le storie poco brillanti che vi accompagneranno durante questa avventura, Octopath prospera sulla sua progressione dei personaggi e sulle tentazioni di sfide e ricompense di alto livello. Avvincenti combattimenti contro i boss potenti vi ispireranno a curiosare dietro ogni angolo, e non mancano le scoperte a cui aspirare di un’estetica retrò che ha fatto storia. Octopath sarà probabilmente un gioco di divisione tra chi ne rimarrà affascinato e chi invece lo snobberà a causa della sua poca narrativa, ma vale la pena visto che i suoi punti alti sono semplicemente troppo belli per essere ignorare.

voto 8

Di seguito il gameplay su Octopath Traveler made in Two Times Nerd.

 

 

PER LA PLAY LIST COMPLETA CLICCA QUI!!! 

 

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Categorie:Nintendo, Recensione

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